Rifugio Fratelli Grego mt.1389
Gruppo Jof di Montasio
(escursione con le racchette da neve)
Domenica 12 febbraio 2006

Nei periodi invernali aperto nei giorni di sabato e domenica.

Testo e immagini di Dorino Bon.

Il Rifugio Fratelli Grego è uno di quei luoghi che fanno amare le nostre nevi e le ciaspe. Nella natura che lo circonda sembra quasi un dipinto. Il Rifugio nei mesi invernali è raggiungibile attraverso il sentiero c.a.i. nr.611 reso agibile grazie alla volontà e sacrifici del gestore  che in questi anni si è adoperato per poter condividere il suo Regno con quanti Amano la Montagna e le ciaspe. Il Rifugio Grego e raggiungibile in circa un’ora di cammino sul sentiero che sale offrendo in continuazione spettacoli mozzafiato .
Il Rifugio è situato nel gruppo del Montasio (versante nord), in località Sella di Sompdogna a metri 1398 (Comune di Malborghetto Valbruna)
Fu inaugurato nel lontano 1927 è già da allora divenne un punto di riferimento per tutte le persone innamorate della montagna e dell’alpinismo nelle sue affascinanti discipline. nel 1933 il Rifugio venne reso più accogliente con l’aggiunta di alcuni nuovi vani e qualche gradevole modifica strutturale. Nel 1956 fu posta sul Rifugio una Grande lapide marmorea a ricordo dei ricoveri delle sezioni di Fiume, Gorizia e Trieste, perduti in seguite dell’ultima Guerra.
Il Rifugio sorge in un ambiente alpino di rara bellezza. Contornato da estasianti opere della natura si erge con la sua magnifica importanza in una radura storica contornata dalla foresta, a poca distanza dalla sella di Sompdogna e del laghetto che ne prende il nome. Dal Rifugio si può godere una vista superlativa sulle maestose pareti nord dell’imponente Montasio e sui versanti ovest del severo Jof Fuart. Il sentiero per raggiungere il Rifugio si innerpica nell’ambiente da favola di storici e suggestivi boschi di faggio, abete rosso e abete bianco.

COME CI SI ARRIVA:Autostrada A23 uscita Malborghetto-Valbruna. Dopo alcune centinaia di metri dall’uscita del casello autostradale, si gira a destra (Camporosso). Si prosegue per Valbruna e quindi per la Val Saisera. Dopo 6 chilometri dall’uscita autostradale si arriva alla vecchia polveriera. Per raggiungere La vecchia polveriera, prima del Rifugio Montasio, bisogna girare a destra e dopo alcuni minuti si arriva al parcheggio dove ha inizio l’escursione.

PUNTO DI PARTENZA:Parcheggio della vecchia polveriera in Val Saisera. 6 chilometri dall’uscita autostradale Malborhetto-Valbruna.
DISLIVELLO:429 metri (circa)
CARTA TOPOGRAFICA: “TABACCO” 1:25.000. nr.19  ALPI GIULIE OCCIDENTALI-TARVISIANO.

Sentiero c.a.i. nr.611 (privo di difficoltà . Fare attenzione in discesa, se non si indossano le racchette da neve, c’è il pericolo di scivolare.)

TEMPO IMPIEGATO PER L’ESCURSIONE: ore 1 circa

PUNTO D’APPOGGIO: Rifugio fratelli  Grego telefono 349.1997876
0428.60111

GESTORE: Renato Ben, via Dante nr.28, 33010 Tarvisio (UD)

APERTURA: dal 15.06 al 30.09 e i fine settimana fino al 4.11
Mesi invernali aperto il sabato e domenica.
Cronaca dell’escursione.
(Domenica, 12 febbraio 2006)
Ore 5.44. Prima che suoni la sveglia sono già in piedi. Come al solito!
Ore 6.11. Parto da Basaldella sotto lo sguardo buffo e sorridente di quella simpaticona di luna piena.
Ore 6.22. Imbocco l’autostrada a Udine Nord. Il viaggio è molto divertente. La luna piena con il suo faccione simpatico, gioca in continuazione con le Grandi Signore, che si sono alzate da poco e dopo essersi lavate il viso si apprestano ad apparire in tutta la loro bellezza.
Ore 7.11. Esco al casello di Malborghetto-Valbruna. Qualche centinaio di metri e giro a destra, seguendo il cartello che indica Camporosso. Proseguo subito per Valbruna e quindi per la Val Saisera. Da Valbruna posso ammirare davanti a me un fantastico spettacolo.
Ore 7.33.Dopo sei chilometri dall’uscita autostradale arrivo al parcheggio della vecchia polveriera della Val Saisera, punto di partenza dell’escursione.
Ore 8.00. Dopo i soliti preparativi e quattro chiacchiere con alcuni amici, finalmente si “vola”. Temperatura? Meno 15!
Proseguo per l’evidente sentiero fiancheggiando la vecchia polveriera. Dopo alcuni minuti, nei pressi di una fonte, piego a sinistra e oltrepasso un ponte. Davanti a me posso assistere ad un magnifico spettacolo. Le Grandi Signore, con il loro mantello magico dell’inverno, mi accolgono lasciandomi senza parole. Una sfilata magnifica. Alla fine del ponte piego a destra e dopo alcuni minuti arrivo ad una bellissima Cappella dedicata alla Madonna. Pochi metri sulla sua destra, ha inizio il sentiero c.a.i. nr.611.
Il sentiero mi solleva da terra magicamente, quasi accarezzandomi. Entra nel bosco e sembra quasi dipinto tra la neve. Cammino lentamente ascoltando la musica preziosa del silenzio, mentre i segnavia mi accompagnano tenendomi per mano.
Ogni metro che salgo, posso assistere ad affascinanti spettacoli e alle ore 9, davanti ai miei occhi, si apre il sipario sul palcoscenico magnifico, dove in tutta la sua bellezza, appare il Rifugio Fratelli Grego.
Un Rifugio che ha la capacità di riscaldarti già a prima vista. La scelta di questa escursione non è stata casuale. In una precedente escursione avevo letto una piccola pubblicità dove era segnalato che questo magnifico gioiello, nei fine settimana era aperto. Attratto da questa fantastica e coraggiosa  iniziativa, ho voluto subito “volare” quassù per dare un’occhiata a questo stupendo luogo. Ne valeva la pena! Il Rifugio Fratelli Grego è uno dei pochi Rifugi, il cui gestore ha avuto il coraggio e la fantasia di aprire nei mesi invernali, con molto  sacrificio. Un luogo veramente magico, dove  il paesaggio mi ha cullato la mente e l’anima. Un Rifugio impregnato di Montagna vera, dove Renato Ben, con le sue parole dal suono magico, impregnate dalla forza della passione per la Montagna, riesce a farti staccare la mente da terra.
Veramente una lodevole iniziativa che molti Rifugi dovrebbero imitare! Ogni angolo del Rifugio parla di Montagna e dallo stesso si possono ammirare degli spettacoli capaci di rapire la mente.
Il tempo passa e per fortuna non mi importa. Una bella chiacchierata con Renato Ben, accompagnata da un panino e una birra (o forse due) era proprio quello che ci voleva!
Ora non mi resta che planare verso il basso, accompagnato dal suono della mia fisarmonica.

Buona Montagna a tutti da Dorino.
ALTRE RISORSE SU INTERNET:
TELEFONI UTILI:
Consorzio servizi turistici del Tarvisiano e Sella Nevea 04282392
Fax 04282306
Aiat Tarvisio e Sella Nevea
04282135 Fax 04282972
Ente Parco Naturale Prealpi Giulie
043353534  fax 043353129
Soccorso Alpino Guardia di Finanza Sella Nevea 043354025
Soccorso Alpino 118
Soccorso Alpino Sloveno 112

        
            La vecchia polveriera dove ha inizio l’escursione
       Ricevo il magnifico buongiorno dalle Grandi Signore. 
                      Particolari disegnati nella neve.

                 Sono circondato da paesaggi fantastici. 

                 In ogni angolo c’è una carezza per l’anima.

La bellissima Cappella dedicata alla Madonna. Sulla sua destra ha inizio il sentiero c.ai. nr.611
               Il sentiero mi solleva dolcemente da terra.

       I segnavia mi tengono per mano per tutta l’escursione. 

       Ogni metro che salgo scopro le bellezze del sentiero. 

               Avanzo avvolto nella musica del silenzio.

Il paesaggio da favola si imprime con la forza della passione in ogni battito del cuore.

                  Davanti ai miei occhi si apre il sipario.

                   Ha inizio il meraviglioso spettacolo

          con la partecipazione dell’attore protagonista

                   Il Rifugio Fratelli Grego mt.1389.

Un preziosissimo quadro d’autore che mi lascia senza parole.

L’interno del Rifugio dove Renato Ben fa sentire la forza della Passione vera e pura per la montagna, attraverso le sue magiche parole

                Un fantastico luogo disegnato nel cielo.

                   Ogni angolo ci accarezza l’anima.