SVI.SERVIZIO VALANGHE ITALIANO

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SVI
SERVIZIO VALANGHE ITALIANO

PRESENTAZIONE:
Un importante contributo per la sicurezza in montagna

“Chi siamo e cosa facciamo?
Il Servizio Valanghe Italiano è un Organo Tecnico Centrale del Club Alpino Italiano che da oltre 40 anni opera – senza fini di lucro – nel campo della prevenzione di incidenti causati da valanghe. A tal fine realizza e promuove ogni iniziativa utile alla ricerca e alla diffusione di informazioni che riguardano la neve, le valanghe e la meteorologia alpina. Si occupa inoltre di formazione sia in ambito professionale che sportivo e favorisce il contatto tra persone interessate all’argomento.

Il Servizio Valanghe Italiano è nato nel 1966 – per iniziativa di alcuni appassionati sciatori alpinisti – con lo scopo di diminuire il numero di incidenti in montagna provocati dalle valanghe. A quell’epoca, con l’aiuto dell’Istituto Federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe di Davos in Svizzera, vennero organizzati i primi corsi in Italia per conseguire il titolo di Esperto in neve e valanghe.

A questo primo passo è seguita la realizzazione della prima rete di rilevamento dati meteonivologici e la diffusione dei primi bollettini valanghe dell’arco alpino italiano, che è proseguita fino al 1980, anno in cui hanno iniziato ad operare gli uffici valanghe provinciali e regionali
Da allora il Servizio Valanghe Italiano ha proseguito nella sua opera principale di formazione di personale qualificato e di informazione al pubblico, di coordinamento e contatto tra persone interessate all’argomento nonché di sostegno alla ricerca scientifica
Da qualche anno il Servizio Valanghe Italiano ha rilevato l’importante contributo della Fondazione Internazionale Vanni Eigenmann attivo punto di riferimento nel mondo della ricerca fin dal lontano 1962.

I Symposium di Davos e Solda, gli studi sui campi elettrici, i tests sugli ARVA (Apparecchi di Ricerca in Valanga) e sui palloni ABS, il Dizionario multilingue Neve e Valanghe sono solo alcuni degli importanti risultati ottenuti in tutti questi anni dalla Fondazione.

Da allora per lo sviluppo e la ricerca si cercano di acquisire tutte le informazione utili, anche in collaborazione con altre persone o Enti, nazionali o internazionali. Per quanto possibile, un personale contributo viene fornito con il sostegno e l’organizzazione in proprio di tesi di laurea, studi o ricerche nei campi della meteorologia alpina, della neve e delle valanghe.

A tal fine sarà presto disponibile a Milano un “Centro Documentazione Neve e Valanghe” nel quale sarà possibile trovare i principali materiali esistenti a livello nazionale e internazionale per consultazioni: libri, monografie, video, depliants, fotografie, riviste, perizie, statistiche.

SENTIERI D’AUTORE. Albano MARCARINI

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SENTIERI D’AUTORE
PRESENTAZIONE
“Ho raccolto in questo sito web i miei migliori itinerari pubblicati nel corso del tempo perchè possano essere le vostre prossime mete preferite, a piedi, in bicicletta…….
Sempre con spirito leggero e desiderio di scoperta.
Buone Passeggiate”

” Nato a Milano nel 1954, costretto a vivere nel Terzo Millennio, Albano Marcarini è urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio, si è dedicato fin dalla più tenera età all’esplorazione geografica. Si narra che la sua visione del mondo, espressa in alcuni disegni infantili, sia stata prima zenitale e poi, solo dopo molto tempo, prospettica. A tre anni di età, dopo aver mandato a memoria l’indice dei nomi dell’Atlante Scolastico De Agostini, intraprende il suo primo viaggio alla ricerca delle sorgenti del Lambro Meridionale
La sua adolescenza trascorre inseguendo progetti di città e paesaggi immaginari che trasferisce ingenuamente su fogli a quadretti, oggi andati dispersi.
Pur non abbandonando la sua innata inclinazione – è dei primi anni 60 l’avvio della sua collezione di carte antiche – e a causa di una incipiente miopia si è in seguito dedicato allo studio delle città e dei paesaggi. Emulo di Luigi Vittorio Bertarelli, animatore del Touring Club Italiano, percorre ogni anno centinaia di chilometri alla scoperta di luoghi che nessuno ricorda. Le sue guide, corredate da disegni all’acquarello e dettagliate mappe a colori, sono il risultato di queste ricerche. È presidente di Co.Mo.Do. (Confederazione per la mobilità dolce).

ESCURSIONISMO

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ESCURSIONISMO.IT

PRESENTAZIONE:

“Cos’è Appunti di Viaggio…
Appunti di Viaggio-Escursionismo & Outdoor” è un’associazione senza fini di lucro che pratica l’escursionismo e le attività all’aria aperta. Legalmente costituita nel 2004, ed iscritta al Registro Atti Pubblici di Roma, è nata grazie ad operatori qualificati, professionisti del settore ed appassionati dell’outdoor con esperienze decennali.

Da chi è formata l’Associazione…
L’Associazione è formata da Guide e Accompagnatori escursionistici, alpinisti, istruttori di sci di fondo, naturalisti, geologi, astronomi, archeologi e storici dell’arte, i quali ogni giorno mettono a disposizione il loro bagaglio di passioni e conoscenze professionali.

Quali sono le finalità contenute nello Statuto
Le finalità contenute nell’oggetto sociale dello statuto, che l’Associazione si propone di conseguire attraverso la realizzazione delle proprie attività, consistono nell’effettuare “escursionismo” in tutte le sue forme di espressione eco-compatibili, e più in generale attività a diretto contatto con la natura, attraverso la promozione di un turismo ecologico, qualificato e responsabile. L’Associazione si prefigge inoltre, nel realizzare le proprie attività, di promuovere l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente, la tutela del territorio ed in generale la valorizzazione del patrimonio ambientale.

Il progetto “Escursionismo.it”…
Nasce più di 10 anni fa da un gruppo di operatori del settore ed appassionati della montagna e delle attività outdoor. L’idea fu quella di un sito di servizio, o per meglio dire, di un sito “al servizio” di coloro che praticano l’escursionismo in montagna, come altrove, in tutte le sue forme di espressione e si appassionano sempre più a quella vasta gamma di attività all’aria aperta, che, oggi, per una maggior semplicità, vengono spesso indicate con il temine anglosassone di “Outdoor”.
I propositi erano di mettere, quindi, a disposizione di un maggior numero di utenti, grazie a uno strumento come Internet, informazioni dettagliate raccolte negli anni su itinerari, percorsi e sentieristica, con il fine di promuovere un escursionismo ed un turismo verde responsabile, corretto ed eco-compatibile, attraverso la diffusione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico, artistico, culturale, italiano ed estero.

Dedicato all’escursionismo sotto tutti i suoi aspetti: trekking, hiking, materiali e attrezzature, pronto soccorso, psicologia del gruppo in montagna

ALPINE NETWORK.LA RETE MONTAGNA

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ALPINENETWORK

LA RETE MONTAGNA
PRESENTAZIONE:
“La Rete Montagna (alpine-network) è un’associazione internazionale di Centri di studio sulla Montagna. Vi appartengono istituti di indubbio valore e competenza nella ricerca scientifica, culturale, artistica, interessati allo studio della montagna e della vita di montagna, dall’Università di Innsbruck, Klagenfurt ed Udine, al Dipartimento di Geografia di Grenoble, Milano e Padova, all’Associazione italiana insegnanti di Geografia e molti altri. Ciascuno di essi si occupa di un particolare settore di competenza: geologia, controllo idraulico, comunicazioni stradali, toponomastica, meteorologia, portanza del territorio, geografia, cultura alpina, storia locale o altro.

Il consiglio attuale è composto da Karlheinz Töchterle rettore dell’Università di Innsbruck, presidente, Roland Psenner, vicepresidente, da Mauro Varotto, Mauro Pascolini e Ester Cason Angelini, consiglieri. I soci fondatori sono 10 (vedi Statuto) cui si sono aggiunti altri 7 enti

L’obiettivo è quello di cogliere i fondamenti che hanno retto la vita delle popolazioni di montagna nei tempi passati per riuscire a proporre soluzioni altrettanto valide per coloro che oggi traggono il loro sostentamento dalla vita in montagna. Numericamente le popolazioni di montagna sono senza dubbio una minoranza rispetto a quelle di pianura, ma ciò non comporta che ne debbano accogliere e ripetere i modi, le impostazioni. Notiamo anzi che è proprio per sperimentare un diverso modo di vivere che la gente del piano affolla la montagna.
Fatte salve quindi le peculiarità della gente di montagna, l’associazione in consorzio permette di unire le forze, vagliare le idee, verificare la ripetibilità di iniziative in ambienti montani diversi. Raccolta e valutazione di progetti, incontri e scambi di notizie sono così le prime attuazioni della Rete. Sembra impossibile, ma spesso non si ha notizia in Veneto di sistemi di lavoro o di ricerca applicati in Val Venosta, analogamente non si riesce a trovare collaboratori a Coira per una mostra sull’arte lignea a cui aderiscono già istituti della Carnia e del Tirolo. Un primo ausilio che porta la Rete è così l’interscambio di informazioni sulle attività, sulla disponibilità di partner per l’avvio di progetti, sulla reperibilità di materiali bibliotecari archivistici e museali connessi.
Un secondo risultato, che facilmente consegue al precedente è la possibilità di avvio di progetti congiunti, di reperimento di fondi comuni. Per tutte le iniziative inoltre rivolte al contatto con il pubblico (mostre, corsi, convegni) si ha un vasto effetto di amplificazione per i numerosi terminali che la Rete raggiunge.

La partecipazione alla Rete Montagna è quindi una scelta, sia per il campo di attività sia per l’orientamento delle soluzioni che vengono chieste. La Rete è nata da un convegno sulle culture dell’Arco Alpino, conclusosi con la firma di una Risoluzione di rispetto della Montagna, sottoscritta dalla Convenzione delle Alpi 8.giu.1996. Da essa è nato il Comitato Promotore costituito di 9 membri, che ha dato origine all’Associazione internazionale Rete Montagna. Da allora il numero delle richieste di adesione all’Associazione continua ad aumentare. L’ambito di attività infatti è vasto ed estremamente nuovo.

Agli associati viene chiesto di attivarsi nel proprio settore specifico con studi, iniziative e di metterli a disposizione degli altri soci o, se preferiscono, di tutto il web anche attraverso il Forum di discussione dell’AlpineNetwork.

Si supera la formula “vecchio-è-bello” emblema dell’iconografia montana da Alpitour, come pure la “ricerca-dello-sviluppo-eco-compatibile” riedizione in veste ecologica di progetti finanziari scontati, per proporre invece la chiara enunciazione di una propria identità dignitosa che non ricerca tassi di sviluppo sfolgoranti ma il rispetto dovuto a una cultura che conserva la sua vitalità da molti anni.”

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