11 giovedì set 2008
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10 sabato mag 2008
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LITINERARIO COMPLETO DEL VIAGGIO IN BICI BASALDELLA(UD)-MONTEMARCIANO(AN).
30 aprile 2008, 1° e 2 maggio 2008.
1^ TAPPA: Basaldella del Cormor (UD-Mesola (FE) Km.192
2^ TAPPA: Mesola(FE)-Viserbella(RN) Km.115
3^ TAPPA: Viserbella (RN)-Montemarciano (AN) Km.98
Chilometri totali 405.








05 lunedì mag 2008
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Viaggio in bicicletta Basaldella (UD)- Montemarciano (AN).
Prossimamente sarà pubblicata la cronaca del magnifico viaggio.
30 aprile-1° e 2 maggio 2008.
km 405
1^ Tappa: Basaldella del Cormor (UD)-Mesola (FE)
2^ Tappa: Mesola (FE)-Viserbella (RN)
3^ Tappa: Viserbella (RN)-Montemarciano (AN)
Dorino Bon
UN PICCOLO GESTO PER NON DIMENTICARE.


Oreste Leonardi
Raffaele Jozzino
Francesco Zizzi
Giulio Rivera
Domenico Ricci
01 sabato mar 2008
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VIAGGIO IN BICICLETTA DA BASALDELLA (UD) A ROMA
6^ PUNTATA
CIVITA CASTELLANA (VT) a ROMA
Venerdì 5 maggio 2007.
Ultima puntata del “ciclo racconto”. Viaggio in bicicletta da Basaldella del Cormor (Comune di Campoformido)- Roma (per l’esatezza Località Infernetto-Ostia)
Ci svegliamo mentre la pioggia scende abbondante e continua sullo sfondo di un cielo che rende quasi tutto grigio. Ehh si proprio così, quasi tutto (a parte la nostra euforia per essere arrivati a 52 chilometri da Roma in cinque giorni anziché sette come previsto dal nostro fantastico progetto.) Facciamo una colazione abbondante accompagnata da una bella “tazzona” di ottimismo. Ehh si. Una bella razione di ottimismo ci riscalda l’anima mentre fuori l’Agriturismo RIO COVERINO sta ancora piovendo, che dico piovendo, forse è meglio dire la verità : Diluviando!. Portiamo fuori le nostre “cavalline d’acciao” dal loro riparo e sotto il portico del ristorante del RIO COVERINO, attendiamo che spiova.Eh si! Oggi mi sa tanto che dovranno e dovremo viaggiare sotto la pioggia. Niente paura! Esiste qualche cosa per ripararci. Alla mente mi arriva un’incoraggiante pensiero : “pensa ai corridori che pedalano sotto la pioggia per ore e ore. Loro ce la fanno pure!”. Grandi pensieri! Sono come medicine alle volte! Alcuni minuti e continuiamo a prepararci. Ore 09.07. E’ arrivato il fatidico momento. Da poco a smesso di piovere.Decisione unanime si riparte! Saliamo quindi in sella e dopo aver percorso il vialetto dell’Agriturismo ci immettiamo sulla strada asfaltata. Si parte! Mancano solo 52 km a Roma. Siamo nel Comune di Civita Castellana in Provincia di Viterbo. Appoggiamo di nuovo i pneumatici sul fantastico asfalto che ci conduce verso la meta . Pochi minuti asciutti e dal cielo ci rovesciano nuovamente secchiate d’acqua a non finire. Continuiamo a pedalare ugualmente convivendo con le gocce di pioggia che ormai invece di darci fastidio ci fanno compagnia. Gocce magiche che ormai mi sa che hanno deciso di accompagnarci per tutto il viaggio impreziosendolo. Alle ore 10.30 siamo ancora appoggiati con i nostri pneumatici sull’asfalto, mentre la pioggia scende fittissima. Un cartello rincuorante ci avverte che mancano a Roma solo 40 chilometri. Continuiamo ad andare avanti pedalando con il ritmo dell’entusiasmo. Ormai non facciamo nemmeno più caso alla pioggia, al grigio del tempo. Ormai sentiamo solo le Emozioni stupende che ci stanno spingendo con una forza incredibile. Ore 10.47 in un paesaggio stupendo che si riflette su di una pozza d’acqua disegnata sull’asfalto,entriamo nella Provincia di Roma , lasciandoci alle spalle quella di Viterbo. Un’Emozione fantastica, impagabile. Un’Emozione che merita di essere comunicata al nostro “CRONISTA” di fiducia, colui che ha fatto un grande lavoro mediatico, illustrando “LIVE” il nostro viaggio sul suo meraviglioso angolo di Web: Marco Cabbai , webmaster del sito www.suimonti.it. E proprio a lui va il nostro Grande Grazie per come ha saputo raccontare il nostro viaggio. Ci siamo, parte la telefonata e Giannino come la solito invia l’immagine che testimonierà il momento. Una tecnologia veramente Grande! Dopo questo attimo di euforia e pausa si riparte. Il traffico e la pioggia aumentano. Ormai siamo bagnati fino alle ossa. L’unica cosa asciutta e calda è l’Anima. In 45 anni non avevo mai preso tanta pioggia come in questo viaggio. Avanziamo ancora in una fitta pioggia e nebbia e finalmente come in un sogno davanti a noi, mentre il viso è pervaso da un’infinità di gocce di pioggia che ci toccano la bocca facendoci sentire un sapore fantastico, davanti a noi appare il cartello stradale “PRIMA PORTA”. Siamo entrati a Roma con due giorni d’anticipo. Fantastico. Stentiamo a crederci mentre al telefono commentiamo il fatto con Marco Cabbai. Foto di rito davanti al cartello e dopo alcuni minuti arriviamo alla trattoria da Mario nei pressi della stazione di Prima Porta. Gentilmente il titolare ci concede un’angolino della sua tipica trattoria-pizzeria per cambiarci, mentre ascolta il nostro racconto del viaggio. Pochi minuti e ci ritroviamo seduti davanti ad una buonissima carbonara accompagnata da un magico vino. Il tempo passa mentre con Giannino commento i ricordi del viaggio. Il vino scende, ma bisogna ripartire. Pochi istanti e dopo aver salutato Mario saliamo in sella e puntiamo i manubri verso Saxa Rubra. Lentamente a smesso di piovere ed in poco tempo apparea farci compagnia abbracciandoci con il suo calore un bellissimo sole. Ormai stiamo volando nella capitale mentre i pedali vengono mossi dal cuore. Prima meta che arriva quasi senza che noi ce ne accorgessimo è San Pietro. Ci sentiamo avvolti da un fascino magico. Foto di rito e invio immagini . Si riparte imbocchiamo il mio viale Marconi, Viale Colombo Eur e via in direzione di Ostia. Ore 20.00 come in un sogno eccoci arrivati alla località Infernetto di Ostia. Ci attende il B&B LA CACCIUTA. Il contachilometri si ferma a km.825. Siamo partiti da Lestizza che lo stesso segnava 94 km e quindi abbiamo percorso la bellezza di 731 km.
ALCUNI DATI RIASSUNTIVI.
Partenza ore 07.06 del 30.04.2007 da Lestizza (UD). (Arrivando da Basaldella)
Arrivo a Roma: Ore 12.47 del 04.05.2007
Chilometri segnati sul contachilometri alla partenza 94
Chilometri segnati sul contachilometri all’arrivo a Roma 769
Totale chilometri percorsi fino a Roma 675
Meta finale Località Infernetto (Comune di Ostia) ore 20.00 chilometri segnati sul contachilometri 825
Km totali percorsi 731
Ore totali di sella circa 40
Orientamento: Fino a Ravenna carta geografica stradale. Poi fantastico modo della solidarietà e disponibilità delle persone: “Scusi…noi dovremmo andare a Roma in bici…..”
Logistica: al momento.
Mezzi: Bicicletta MTB Bottecchia “datata”. Pagata usata 80 euro (con casa al seguito) e bicicletta MTB Mercedes
I Chilometri giorni per giorno
1° giorno km 202. Basaldella-Lestizza-Abbazia di Pomposa;
2° giorno km.158. Abbazia di Pomposa-Montefiore Conca;
3° giorno km.125. Montefiore Conca-Gaifana di Nocera Umbra;
4° giorno km.138. Gaifana di Nocera Umbra-Civita Castellana;
5° giorno km 108. Civita castellana-Prima Porta Roma- Località Infernetto
Peso corporeo prima della partenza 75 kg
Peso all’arrivo 68 kg
GUARDA LE ALTRE PUNTATE.
GUARDA LA FOTOCRONACA COMPLETA DI SUIMONTI.IT













06 domenica gen 2008
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VIAGGIO IN BICICLETTA DA BASALDELLA (UD) a ROMA
5^ PUNTATA
Giovedì 3 maggio 2007.
GAIFANA DI NOCERA UMBRA(PG)-CIVITA CASTELLANA (VT)
Contachilometri 579
Nessun ostacolo si può opporre alla forza della mente. Ogni istante reso prezioso dalla fatica è stato riposto in singoli scrigni che la vita ci ha donato. Metro dopo metro siamo stati in compagnia di una rassicurante linea bianca raccogliendo spettacoli meravigliosi che abbiamo inciso nell’anima, nella memoria e nel cuore. Ore 7.50. Dopo un’abbondante colazione, salutiamo Gaifana di Nocera Umbra e il fantastico agriturismo al Molino. Puntiamo i nostri manubri verso Terni. Il cielo veste ancora il suo abito grigio, ma non importa spingiamo sui pedali sorretti dalla Antica e dalla Nuova via Flaminia. Ore 09.55 in una incantevole atmosfera di storia e cultura piccola sosta per panino e birra. Siamo a Centesimo ponte o Ponte centesimo. (Foligno). Dopo una gustata pausa si riparte verso Spoleto. Ore 13.00 , dopo mille “ghiri-ghori” per riuscire ad arrivare alla Spoleto Alta, veniamo accompagnati dalla solidarietà di due ragazzi che con le loro preziose informazioni ed indicazioni ci fanno arrivare fino alla Spoleto Alta, da dove prendiamo la strada in salita che ci porterà a Terni. Pochi istanti e siamo nuovamente sulla mitica strada Statale Flaminia. Si riparte verso una nuova salita per arrivare a Terni. Qualche goccia di pioggia scandisce il tempo, ma non fa paura. A 22 chilometri da Terni con la scusa che stanno scendendo due gocce di pioggia ci fermiamo ad un chiosco e degustiamo un ottimo panino con la porchetta. Alle ore 14.00 circa siamo di nuovo in sella e puntiamo verso il Passo della Somma. Pedalata dopo pedalata al ritmo delle gocce di sudore che scendono sul viso lacerandosi a terra, finalmente superiamo il Valico e dopo una breve sosta meritata ci lanciamo verso la discesa che ci porta a Terni. Ore 15.43 circa arriviamo a Terni. Ormai non ci ferma più nessuno. Via si riparte altra meta ora è Terni sempre adagiandoci sulla Flaminia. Le ore passano, ma non disturbano. Spingiamo i pedali con la forza del cuore . La stanchezza fisica non la sento, ma gli spigoli che spuntano, quelli del mio carattere, quelli si che fanno male e qui si vedono tutti e anche si sentono. Nonostante li elim ini di volta in volta gli stessi riappaiono sempre. Purtroppo sono un orso, un orso buono, ma sempre un orso e quindi forse è meglio che io rimanga solo| Finalmente verso sera, sotto un cielo strano, dal colore grigio, arriviamo alla cittadina storica di Narni . Bellissima ed antica località. Il destino vuole che proprio questa sera si svolga la famosa “Corsa dell’Anello” in concomitanza con la festa del Patrono, ma assistere allo spettacolo non è cosa. Il maltempo si avvicina all’orizzonte e anche se mancano meno di cento chilometri a Roma è meglio essere previdenti e continuare a pedalare mettendo nel sacco preziosi chilometri. Quindi usciamo dallo spettacolare Narni, raccogliendo immagini preziose . Decisione unanime, facciamo correre le nostre ruote verso Magliano Sabina. Spingiamo sui pedali entrando nell’abbraccio caldo della natura. Ore 19.00 inizia a piovere, ma continuiamo a raccogliere paesaggi. Per fortuna spiove e alle 20.00 arriviamo a Civita Castellana in provincia di Viterbo- Lazio. Il contachilometri si ferma a 717 e decreta che da questa mattina abbiamo arrotolato 138 km. Quindi con il resto del carburante entriamo nel cortile dell’agriturismo Riocoverino (www.riocoverino.it) frazione di Borghetto. Il tempo di mettere al riparo e far riposare le nostre care cavalline, una doccia e via a gustare una fantastica grigliata preparata dallo Chef Fabrizio. Ottimo anche il vino. La serata prosegue in fretta tra le immagini di personaggi famosi appese ai muri. E si caro Fabrizio proprio una gran bella serata! Ehhhh la Julia………Roberts?!!!! Behh caro Fabrizio non si può avere tutto dalla vita!!!










02 martedì ott 2007
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VIAGGIO IN BICICLETTA DA BASALDELLA A ROMA.
4^ PUNTATA
Mercoledì 2 maggio 2007.
Da Montefiore Conca (Rimini)-Gaifana di Nocera Umbra (Perugia).
”Al criche al di” (inizia a fare giorno). Uno sguardo alla finestra e nonostante il colore del cielo, ci appare ugualmente un fantastico orizzonte scolpito da colline affascinanti. Colazione veloce. Sistemazione delle “cavalline” e dei bagagli ed eccoci pronti per immergerci nuovamente nel cuore della natura italiana. “La passione ha preso una gran rincorsa ci ha dato una grandiosa spinta e…..era così forte che stiamo ancora correndo!. Ora ci aggrappiamo alla sua forza per salire” Il contachilometri segna 454 km.
Ore 7.25 partiamo. Da Urbino ci separano 28 chilometri. Dopo un magico e divertente saliscendi (La discesa è la specialità di Giannino!Lo invidio perché non ha paura di nulla. Ad ogni discesa si lascia andare. Beato lui. Io invece consumo i freni.), sotto il ritmo di qualche goccia di pioggia, ale ore 9.26 arriviamo nella bellissima Urbino. Il contachilometri segna 482 chilometri.Le nostre cavalline si sono “ingoiate” anche questi 28 meravigliosi chilometri che si sono piacevolmente impressi nelle nostre menti. La pioggia minaccia di scendere con più copiosità. Quindi due foto qua e la nella Urbino storica e sotto la pioggia ripartiamo. Alle ore 10.26 arriviamo nel bellissimo paese di San Marino di Urbino. Una magnifica osteria blocca la nostra corsa. Decidiamo che quello è il nostro punto di ristoro e pausa matutina. Dentro l’osteria tipica c’è di tutto, compresi dei buonissimi affettati che non aspettano altro che essere gustati .assieme ad un buon vinello rosso, ma la cosa più importante si dimostra la spontaneità della dell’oste. Una donna che cambierà il nostro itinerario. Infatti con le sue preziose informazioni strategiche e storiche, in pochi minuti costruiamo a tavolino quello che sarà il nuovo itinerario per raggiungere la capitale. Dopo aver gustato i squisiti panini e l’ottimo nettare d’uva siamo di nuovo pronti a cavalcare le nostre “cavalline”. Sotto la luce di un bel sole, anche se temporaneo, saliamo sulle nostre cavalline. Il contachilometri segna 493 km. Alle ore 11.04 si parte direzione Calmazzo dove ci lasceremo trasportare dalla bellezza e dalla storia appoggiando i nostri pneumatici sull’antica consolare Flaminia. Dopo una manciata di pedalate (si fa per dire) arriviamo allo storico Passo del Furlo. Anche qui ci facciamo il nostro bel bagno di Storia e non solo. Ricomincia a piovere. Ci ripariamo fino a quando non cessa in galleria. Pochi minuti, qualche foto d’obbligo e siamo pronti. Si riparte lasciandoci inghiottire dagli spettacoli fantastici che ci circondano e con il loro calore. Ore 12.27 sosta ad Acqualagna (Pesaro Urbino). Il contachilometri segna 509 chilometri, da stamattina abbiamo percorso 55 chilometri.. Tempo di sistemare le cavalline e dal cielo scende un’autobotte di pioggia. Per fortuna siamo già dentro al ristorante che ci gustiamo due belle paste.
Ore 13.40. Ha smesso da poco di piovere. Siamo pronti si parte. Puntiamo al primo passo significativo: Il Passo di Scheggia a 632 mt.Il viaggio prosegue serenamente tra spettacoli affascinanti. Ormai siamo tutt’uno con le nostre cavalline. Alle ore 17.07, aggrappati alle nostre pedalate, attratti dall’alto, arriviamo al Passo di Scheggia mt.632. Tutto bene , ma gli spigoli dei caratteri si fanno sentire. Entrambi ci facciamo male. Quello che mi meraviglia è il fatto che nonostante cerchi in tutti i modo di smussarli la cosa mi riesce sempre più difficile. Beh non è da meravigliarsi Orso come sono!Ogni istante che passa sento veramente la necessità di stare solo. Gli spigoli fanno sempre più male e certi atteggiamenti mi danno veramente fastidio al punto di non riuscire a sopportarli. Sicuramente è causa mia, ma forse sono orso proprio per quello. Si va avanti. Qualche foto al cartello del Passo di Scheggia per testimoniare il gemellaggio con Treppo Grande (UD) in Friuli e siamo pronti per ripartire . Pedalata dopo pedalata assistiamo ad altri fantastici spettacoli che per fortuna mi fanno passare i cattivi pensieri. Decisione unanime si continua. Abbiamo ancora un po’ di forze ed è giusto sfruttarle. Ore 19.59 entriamo nel magnifico agriturismo AL MOLINO di Gaifana di Nocera Umbra. Il contachilometri segna chilometri 579 e decreta che oggi abbiamo sparso le nostre pedalate per 125 magnifici chilometri.Ci gustiamo una buonissima grigliatina e verdura mentre assistiamo alla semifinale del Milan. Quindi nanna al ritmo del russare di Giannino.
CONTINUA…………..
GUARDA LA FOTOCRONACA COMPLETA DI SUIMONTI.IT














13 venerdì lug 2007
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VIAGGIO IN BICICLETTA DA BASALDELLA A ROMA.
3^ PUNTATA
ABBAZIA DI POMPOSA -MONTEFIORE CONCA
martedì1° Maggio 2007
Il giorno finalmente sta prendendo attimo dopo attimo il posto della notte colorando ogni angolo con la sua luce. Ho dormito poco, facendo compagnia ad un piccolo temporale e alla musica della pioggia che scendeva. Dovrei essere nervoso per la pioggia e invece mi sento tranquillo mentre il tempo scivola via leggermente. Il mattino avanza e incredibilmente accompagna un raggio di sole fino dentro la nostra camera. Lo seguo affascinato fino nel cielo colorato di azzurro e qualche nuvola pannosa è alla ricerca delle sue amiche. In poco tempo siamo pronti. Pochi minuti e ci ritroviamo alla sala colazioni dell’Ostello di Pomposa. Ricca colazione e alle 08.06 dopo aver preparato le “cavalline” si riparte per il nostro affascinante viaggio in equilibrio sul sottile filo che unisce mente e lunghe distanze. Un ultimo saluto ad alcuni ospiti dell’ostello e con la forza del loro sorriso e dei loro sguardi, diamo il via alla nostra fantastica pedalata. Uno sguardo veloce al contachilometri. Segna la bellezza di 296 km. Un po’ di mal di stomaco mi fa preoccupare, ma cerco di non pensarci. Dopo alcuni chilometri di SS309 mi fermo in una stazione di servizio e chiedo se posso usare il bagno. Risposta del gestore (extracomunitario):”non ho le chiavi”. Meditate gente, meditate!!! Anche questo serve per imparare a vivere. Riprendo a pedalare, pochi minuti e mi rifermo in un’altra area di servizio. Questa volta per fortuna tutto okei. Pochi minuti e si riparte. Mi rimetto in equilibrio sulla mia amica linea bianca. Le nuvole con la complicità del vento, si sono riunite davanti a noi e ci stanno attendendo. Oggi anche la forza del vento ha tentato di ostacolarci. Come al solito ha vinto la forza delle nostre menti. Qualche goccia di pioggia ci avverte che ci dobbiamo fermare e prepararci. Due sacchetti di nailon di quelli comunemente usati per la spesa ai piedi e un po’ di nastro isolante sostituiscono egregiamente un accessorio da 45 euro circa. Indossiamo anche il kwei e via sotto la prima pioggia a raccogliere sensazioni uniche. Ore 11.00 decidiamo di fermarci riparandoci sotto la pensilina di una stazione di servizio. Il contachilometri segna 346. Dopo 20 minuti decidiamo di ripartire. Ci fidiamo delle indicazioni stradali all’italiana e dopo qualche chilometro ci ritroviamo imprigionati nella nostra “ALCATRAZ”. Senza saperlo siamo in tangenziale in una giornata di festa mentre tutti sfrecciano al mare.Siamo finisti per sbaglio nella tangenziale che porta a Rimini. Una grigia e terrorizzante gabbia d’acciaio. Per fortuna i camion non possono circolare. Passiamo mezz’ora d’inferno nonostante gli automobilisti ci rispettino con il loro comportamento molto prudente e da ammirare. Dopo mezz’ora da incubo finalmente riusciamo ad uscire, ma non è finita. Chiedendo informazioni sulla strada per Rimini ci ritroviamo in continuazione sulla tangenziale.Finalmente dopo un’eternità che ha messo a dura prova i nervi di Giannino (per dir la verità non molto saldi!), un’indicazione preziosa fa si che i pneumatici delle nostre “cavalline”si posino sulla statale 16 “Adriatica”. Qui le”cavalline” riprendono a galoppare tranquillamente.
Ore 13.14 ci fermiamo per una sosta nei pressi delle Saline di Cervia. Piadina e birra in compagnia di alcune simpatiche oche romagnole (anche loro adorano la piadina) il contachilometri segna 386 km. Finalmente il terrore ALCATRAZ è finito! Ci gustiamo sotto i raggi di uno splendido sole due squisite piadine calde “costruite” accompagnate da due fresche e spumeggianti birre che scompaiono immediatamente (forse evaporate con il caldo!). Qualche minuto per le ultime informazioni sulla strada da prendere e siamo pronti . Si risale sulle nostre “cavalline” e via! Direzione Rimini sempre in equilibrio sulla linea bianca dell’”adriatica”.
Pedala che ti pedala alle 15.04 arriviamo alla Patria del ciclismo “Cesenatico”. Continuiamo in direzione Rimini tra lungomare e Adriatica. Dopo qualche minuto di tentennamenti per fare una foto sul mare, puntiamo decisi verso una strada che porta al mare. Una manciata di pedalate e davanti ai nostri occhi, tra mare e terra, appare una magnifica sorpresa regalataci dal destino. Il magnifico monumento dedicato al “Pirata” Marco Pantani. Le foto si susseguono a raffica. Una foto sulla spiaggia e via sul lungomare verso Rimini. La giornata iniziata con la pioggia continua con un bellissimo sole. Le pedalate si rincorrono raccogliendo le immagini di bellissimi paesaggi e momenti unici destinati a tatuare l’anima e la memoria. Le ore ci inghiottono senza farsi vedere ne sentire. Da Rimini puntiamo verso Urbino passando per Tavoleto. Si inizia a salire Signori. Si va lentamente verso le cartoline dell’Umbria. Si avanza rincorrendo ancora la linea bianca che per fortuna non ci lascia mai soli. La stanchezza nonostante la salita non si sente, mentre gli spigoli vivi dei nostri caratteri ci fanno male a vicenda, spuntando all’improvviso no dopo l’altro. Ehh si li sono dolori!.
Il sole scende lentamente colorando di un’affascinante colore l’orizzonte che ci attende. Ultima arrampicata ed eccoci arrivati in località Montefiore Conca (Rn) che si trova a 30 km da Rimini e 28 da Urbino. Un panorama bellissimo colorato dai giochi straordinari della luce della sera. Sono le 20.17. Decisione unanime presa assieme all’Orso Yoghi: ci fermiamo. Il contakm segna 454. Un breve calcolo e il risultato è che oggi abbiamo pedalato per 158 km. Entriamo in un albergo-pizzeria-ristorante. La titolare ci accoglie con una notizia non molto positiva, l’albergo è chiuso. La imploro e in qualche minuto appare la disponibilità della camera e impietosita allo stremo la signora ci trova anche un posto sicuro per le “cavalline” d’acciaio. Mezz’ora e siamo pronti per andare a cena. Passeggiata fino al centro storico e cena nell’osteria del fantastico Castello di Montefiore Conca. Tra il gusto meraviglioso di una succulenta bistecca cotta alla brace, la freschezza di una birra e l’allegria di un buon bicchiere di vino la serata è passata e alle 23.00 si spengono i riflettori su questa seconda fantastica pedalata. Anche oggi le migliaia di pedalate ci hanno magicamente trascinato attraverso paesaggi stupendi, solidarietà affascinanti, profumi inebrianti e specialmente ci hanno ancora una volta fatto apprezzare lo scorrere lento del tempo prezioso.
www.comune.montefiore-conca.rn.it
CONTINUA……….

La partenza dallostello di Pomposa

Sosta a Ravenna per pioggia

Sosta a Cervia per Piadine e birre.

Anche le oche adorano le piadine.

Studio percorso.

In attesa di Del Piero e della Chiaboto.

Nuovamente in viaggio.


Foto dobbligo sotto il Monumento al “Pirata”.



Cena allOsteria al Castello di Montefiore Conca

La piazza di Montefiore Conca

CONTINUA……
27 domenica mag 2007
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La partenza da Lestizza (Giannino)

Sportwear Friulano.Essenza di carattere.
Lunedì 30 aprile 2007.
Basaldella-Lestizza-Abbazia di Pomposa.
Il luogo di partenza di questo viaggio “sogno” almeno sulla carta è cambiato. Non più Basaldella di Campoformido, ma Lestizza. Quindi per rimanere coerente con le mie idee e principi pedalando i sella alla mia cavallina”. Ieri sera seguendo la SS353 e la S.P.3 ho raggiunto Lestizza. Quindi per quanto mi riguarda il mio viaggio è partito da Basaldella.
Ore 6.52 parto alla volta di Lestizza dopo aver salutato il grande Marco Cabbai di SUI MONTI.IT che ci ha raggiunti a Basaldella per un saluto.Il cielo è ancora grigio. Che buffo per un mese non ha mai piovuto. I giorni trascorrevano in un clima di allarme mondiale sulla siccità. Ogni giorni si assisteva a proclami su quello che sarebbe stato un periodo storico sulla siccità e sui suoi danni.. Durante la notte invece, pochissime ore prima che dovessimo partire…tuoni,lampi, fulmini, saette e giù pioggia a più non posso. Previsione meteo per la settimana: Pioggia, pioggia e…..pioggia!!”, ma che strano. Dovrei essere nervoso, preoccupato invece nonostante tutto sto da Dio.
Ore 7.06 siamo pronti. Ultimi saluti. Saliamo in bici e con una spinta sui pedali diamo potenza alla fantasia. Tutto non è più un sogno. Siamo partiti da Lestizza. Un’occhiata al contachilometri: segna 94 km ed in poco tempo in direzione di Talmassons segna la velocità di 25 km/h. Poco tempo immersi nei nostri verdi ed entriamo a Flambro dove imbocchiamo la “vecchia” ferrata. Li l’amica linea bianca mi prende per mano. Il viaggio è iniziato bene. Mi sento leggero,nonostante il peso della mia cavallina e dei bagagli . Procediamo in linea indiana raccogliendo i km inseguendo l’inseparabile linea bianca che fa scorrere all’infinito i nostri pneumatici. Procediamo spediti come una “schioppettata” verso Portogruaro. Nella mia mente appare per la prima volta un pensiero dominante : “prima o poi dovremmo bucare”. Tutto “scivola” via che è una meraviglia. I chilometri girano con i nostri pneumatici a più non posso. Da non crederci! Il cielo continua ad essere grigio, ma ancora non piove.. Dopo qualche ora di viaggio Giannino mi allarma . Un fastidioso “glen-glen” sulla sua “fuoriserie Mercedes”rompe la serenità. Pochi minuti di prove tecniche in movimento e per fortuna troviamo una risposta al fastidioso rumore.Si trattava della boraccia messa male.Il traffico è tranquillo e fino ad ora è tutto okei. Quasi tutti rispettano il nostro modo “lento” di viaggiare”.
Alle ore 9.40 in compagnia dei nostri pensieri che volano come aquiloni ci ritroviamo a toccare la realtà. Siamo già a San Donà ed il contachilometri segna 163 km.
Il cielo è ancora velato e i tenui raggi di sole che si intravedono ci spingono con una forza incredibile. Sono già quasi tre ore che pedaliamo, ma nemmeno ce ne siamo accorti. Se continua così……..!!!!!Siamo sulla ss14 e qui ahimè ci prendiamo un due sfiorate da alcune “bisarche” le abbiamo ricevute. Vabbè non importa! Non tutte le persone sono uguali. Devo dire per onore di cronaca che la maggior parte dei camionisti e automobilisti ci hanno rispettato. Qualcuno addirittura per non metterci in pericolo si è anche fermato e dopo ci ha sorpassati. Veramente brava gente.Si va avanti ancora . Il bel tempo sta tenendo duro per fortuna non piove.
Ore 12.14 comunichiamo all’amico, nonché cronista Marco Cabbai, gestore del fantastico angolo SUI MONTI.IT che stiamo uscendo dalla caotica e chiassosa Marghera. Pedalata dopo pedalata continuo a rincorrere la mia fantastica amica “linea bianca” che continua a farmi compagnia. Ogni suo metro l’ho visto intensamente, facendo rotolare sul suo bianco la mia mente. Pedalata dopo pedalata avanzavo facendo giocare i miei pensieri con l’orizzonte infinito pieno di magnifiche sorprese che si impigliavano tra i miei sguardi. Pedalavo senza dar peso ne alla velocità ne hai km percorsi, gustandomi il tempo che avevo magicamente a disposizione e che a lungo avevo desiderato.
Alle 14.00, dopo aver saltato il pranzo, senza nemmeno accorgerci ci ritroviamo a fare una sosta a Codevigo. Siamo sulla mitica “Romea”-SS309. (Chioggia-Ravenna) che differenza dalla SS14!! Questa a confronto sembra un’autostrada per bici. Il contachilometri segna Km233. (Sono quasi sei ore che pedaliamo). Codevigo si trova a circa 10 km da Chioggia. Il morale vola altissimo che quasi non si vede. La debole luce di un sole che gioca a nascondino continua a spingerci con la sua forza. Lentamente siamo volati sulle ali di un soffio di vento.
14.34 si riparte sul tappeto della magnifica SS309.
14.54 ci entra nell’anima imprimendosi nella memoria il primo traguardo importante! Ghioggia. Decisione unanime: “Si continua!”. Ore 15.43 sosta meritata per un boccone (finalmente!!) a S. Anna di Chioggia. Il contachilometri segna 252 km. Mentre attendiamo due buonissimi panini e birra Giannino “picchigna” con il cellulare Samsung Sgh D600, messoci a disposizione dall’amico Max Raffl e riesce ad impostare le funzioni per l’invio delle immagini al buon Marco Cabbai che da questo momento darà il via alla fotocronaca ondine del nostro fantastico viaggio (Grazie mille Marco!). La bici mi cade in continuazione . Forse la stanchezza mi fa perdere un po’ le staffe. In questo viaggio infatti mi sono ferito diverse volte con gli spigoli vivi del mio carattere , ma proprio lo stare “assieme a lui” mi è servito per iniziare a smussarli.
Ore 16.30 dopo aver gustato due buonissimi panini e due birre freschissime, abbiamo ripreso a rincorrere la nostra linea bianca in sella alle nostre “cavalline”.
Oere 17.36 la forza che abbiamo nelle gambe ci sorprende. A Porto Tolle decidiamo di effettuare un’altra sosta. Giannino entra in supermercato per viveri di emergenza e così gli scivolano due birrette. Niente male. Il contakm segna 278 km.
Ci gustiamo le birrette assieme al tempo che passa lentamente e alle 17.52 si riparte sulla mitica SS309 accompagnati da spettacoli che dipingono la mente con i colori fantastici, mentre la natura che ci circonda ci offre la colonna sonora del nostro meraviglioso viaggio. Ancora una volta la decisione è unanime: “si va avanti!”
19.07 arriviamo davanti all’Abbazia di Pomposa (FE). Foto di rito da inviare al Grande Marco (il nostro Fotocronista). Altra incazzatura. La bici cade nuovamente e io mi faccio nuovamente male contro gli spigoli del mio carattere di M..! Ma per fortuna c’è qualcuno che mi rimette subito in riga!
Il tempo è scivolato via e non ci siamo nemmeno accorti di quante ore abbiamo fatto in sella. Ogni pedalata di passione ci ha spinti con la sua fantastica forza facendoci entrare in splendidi paesaggi che si sono impressi come poesie nelle nostre menti. Mi ero quasi dimenticato del contakm. Un’occhiata e mi appunto sul quaderno azzurro magico, dove prendo gli appunti del viaggio, i km totali percorsi da questa mattina: 296. Un rapido calcolo e dopo aver sottratto i 94 della partenza il risultato è 202 km. (ho fatto il calcolo più volte. Non ci credevo)
Comunico subito i dati a Marco che da Udine aggiorna i dati sul sito. Chiediamo quindi dove possiamo dormire in zona e sicuramente non a caso, ci indicano l’Ostello che si trova poco distante. Poche pedalate e ci siamo! Dopo mille tiri tere riusciamo ad impietosire l’addetta alla reception che trova una “camera” anche per le nostre “cavalline”. Una doccia, un cambio ed è ora della cena.
Scendiamo ed in sala da pranzo ceniamo con un gruppo di ragazzi meno fortunati di noi. Un incontro che mi farà vedere il resto del viaggio con altri occhi. Tutto grazie al loro importante sorriso e alla loro grinta con la quale affrontano le avversità della vita. Come per incanto le “stronzate” tipo la caduta della bici mi scivolano via. Ho avuto l’onore di incontrare questri ragazzi, la maggior parte infermi. Ragazzi pieni di voglia di vivere, dipendenti quasi totalmente da altre persone, ma nonostante tutta la loro sofferenza riuscivano a donare a chiunque la preziosa luce del loro sorriso e del loro sguardo. Grazie ragazzi!!!
Racchiusa nello scrigno del cuore la preziosa lezione della vita non mi resta altro che andare a nanna, ma quasi tutta la notte la impiego a riggirarmi (mentre al mio fianco Giannino è impegnato a “tagliare” legna).
E’ quasi giorno e…………sta piovendo….
LA CRONACA CONTINUA NEI PROSSIMI GIORNI……………………..
La Fotocronaca del viaggio è stata inoltre seguita , giorno per giorno, dal sito SUI MONTI.IT di Marco Cabbai.
Usciamo da Marghera.

Passando per Chioggia.

Sosta panino e birra . S. Anna di Chioggia.

Arrivo alla Splendida Abbazia di Pomposa (FE)

LOstello di Pomposa.
13 domenica mag 2007
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VIAGGIO IN BICICLETTA DA BASALDELLA DEL CORMOR (UD)-LESTIZZA (UD) FINO A ROMA.
1^ PUNTATA.
(ALCUNI DATI PER INIZIARE)
BIEL PLANC
(In queste pagine non troverete mai la fretta!)
Se ti sfiora l’idea di porti la domanda :”Perché lo hai fatto?”, vuol dire che non sei sintonizzato bene sul fantastico mondo della bicicletta quindi ti conviene ripassare quando avrai avuto il Privilegio di aver provato le emozioni che ti regala un viaggio simile.
GIORNI IMPIEGATI: 5
DATA PARTENZA: Lunedì 30 aprile 2007.
LOCALITA’ PARTENZA:Basaldella del Cormor (UD)- Lestizza (UD)
LOCALITA’ DI ARRIVO:Roma
ORA PARTENZA:7.06
GIORNO DI ARRIVO A ROMA: Venerdì 4 maggio 2007. (Roma Prima Porta)
ORA DI ARRIVO A ROMA (PRIMA PORTA): 12.47
CONTACHILOMETRI ALLA PARTENZA:Km.94
CONTACHILOMETRI ALL’ARRIVO (Roma Prima Porta): Km.769
TOTALE CHILOMETRI FINO A ROMA (Prima Porta): 675
META FINALE: Località Infernetto (Comune di Roma)
TOTALE CHILOMETRI FINO ALLA LOCALITA’ INFERNETTO.:km.731
CONTACHILOMETRI ALLA LOCALITA’ INFERNETTO:km.825
ARRIVO ALLA LOCALITA’ INFERNETTO: Ore 20.00 del 4 maggio 2007.
ORE TOTALI DI SELLA: circa 40
ORIENTAMENTO: fino a Ravenna con guida Michelin, poi fantastico modo della solidarietà e disponibilità delle persone: “scusi noi dovremmo andare a……..in bici…”
LOGISTICA: Al momento.
MEZZI USATI: Bicicletta BOTTECCHIA (10 anni)(Con casa al seguito) e MERCEDES, entrambe Mountain bike.
TELEFONO USATO PER INVIARE LE IMMAGINI: SAMSUNG SGH D600
COLLAUDO PRE-PARTENZA: Officina cicli GRANZON, viale Palmanova (UD)
LE TAPPE GIORNO PER GIORNO:
1° GIORNO:BASALDELLA (UD)-LESTIZZA (UD)- ABBAZIA DI POMPOSA (FE). Km.200
2° GIORNO:ABBAZIA DI POMPOSA (FE)- MONTEFIORE CONCA (RN). Km.158
3° GIORNO: MONTEFIORE CONCA (RN) – GAIFANA DI NOCERA UMBRA (PG). Km 125
4° GIORNO: GAIFANA DI NOCERA UMBRA (PG)- CIVITA CASTELLANA (VT). Km 138
5° GIORNO: CIVITA CASTELLANA (PG) – ROMA PRIMA PORTA e LOCALITA’ INFERNETTO (ROMA). Km 108
LE STRADE PERCORSE:
SS353- “FERRATA” – SS14 –SS309-SS16 – SS ADRIATICA-VECCHIA CONSOLARE FLAMINIA – SS3 FLAMINIA – LUNGOTEVERE – VIALE MARCONI – VIALE CRISTOFORO COLOMBO.
PASSI E VALICHI:
Passo Furlo.
Valico della Scheggia.
Valico della Somma.
ORE DI VIAGGIO: (Comprese le soste)
1° GIORNO: dalle ore 7.06-19.07
2° GIORNO: dalle ore 8.06-20.07
3° GIORNO: dalle ore 7.25-19.59
4° GIORNO: dalle ore 7.50-20.13
5° GIORNO: dalle ore 9.07-20.00
PESO PRIMA DI PARTIRE: 75 Kg
PESO ALL’ARRIVO: 68 KG
Il Viaggio è stato seguito istante dopo istante dall’amico Marco Cabbai sul sito www.suimonti.it
PROTAGONISTI DEL VIAGGIO:Dorino Bon e Giannino Comuzzi.
Le immagini e i commenti venivano inviati via cellulare e il caro Marco li pubblicava in diretta sul sito
DOVE ABBIAMO PERNOTTATO:
OSTELLO DI POMPOSA (FE) Località Pomposa di Codigoro (FE)
IL MOLINO Bed and Breakfast, frazione Carticina-Gaifana di Nocera Umbra (PG)
AGRITURISMO RIO COVERINO, Frazione di Borghetto- Civita Castellana (VT)
LA CACCIUTA Bed and Breakfast, Località Infernetto (ROMA) ai margini della Pineta di Ostia.
Arrivederci alla prossima puntata!!!!
BIEL PLANC!! (Qui la fretta no esiste!)
Nei prossimi giorni saranno pubblicate le restanti cronache.

Davanti allAbbazia di Pomposa (FE)

Studio dellitinerario.

I Panorami.

Sosta a Narni.

Cesenatico. Monumento a Marco Pantani.

Valico della Somma.

Si pedala!

Davanti Piazza San Pietro.
Continua……
08 domenica apr 2007
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Tag
basaldella roma in bicicletta, mtb, viaggi, viaggi in bicicletta, viaggio Basaldella roma in bicicletta

In bicicletta da Basaldella del Cormor (UD) a Roma.
Partenza lunedì 30 aprile 2007.
Dorino Bon e Giannino Comuzzi.
“Fin dove Dio vorrà!”
Guarda la fotocronaca giorno per giorno realizzata da SUIMONTI.IT
1^ PUNTATA ( I DATI PRINCIPALI)
2^ PUNTATA (BASALDELLA-ABBAZIA DI POMPOSA)
3^ PUNTATA (ABBAZIA DI POMPOSA-MONTEFIORE CONCA)
4^ PUNTATA (MONTEFIORE CONCA-GAIFANA DI NOCERA UMBRA)
5^ PUNTATA (GAIFANA DI NOCERA UMBRA-CIVITA CASTELLANA)
6^ PUNTATA (CIVITA CASTELLANA-ROMA)
Ebbene si, dopo tanto “fantasticare” finalmente il mio sogno diventa realtà. Un viaggio lento in sella alla nostre “cavalline d’acciao”, in compagnia dei pensieri e della mente!!! Il 30 aprile verso le ore 7.00 partirò da Basaldella del Cormor (UD), frazione di Campoformido alla volta di Roma. (questa è la nostra meta ambita, ma comunque ci accontenteremo di tutto ciò che Dio ci regalerà). Raggiungerò Lestizza (UD) dove ad attendermi ci sarà il mio “socio” Giannino Comuzzi. Assieme tenteremo di raggiungere Roma in sette giorni utilizzando due normalissime mountain bike. Un viaggio sulla “via Romea” alla riscoperta del viaggiare lento e semplice, lasciando da parte le grandi imprese e i primati di cui il mondo caotico del quale non voglio far parte ne è già pieno. Sarà sicuramente un viaggio scandito dalla fatica, ma proprio per questo importante motivo sarà un viaggio “gustato” che sicuramente rimarrà tatuato per sempre nell’anima e nella mente. Un viaggio alla ricerca del prezioso valore che assume il tempo. Un viaggio alla scoperta di ogni singolo istante che ci verrà incontro pedalata dopo pedalata, regalandoci sicuramente quadri stupendi ed emozioni uniche che si imprimeranno nei nostri ricordi sicuramente con colori indelebili.
Il nostro viaggio quotidianamente verrà seguito con una breve fotocronaca dal carissimo Marco Cabbai sul suo fantastico angolo web www.suimonti.it
“Quelli che temporeggiano per paura del rischio e per eccessiva prudenza
subiranno le conseguenze della loro inattività:
vivranno vite insignificanti e moriranno “piccole” morti,
aspettando e avendo paura.
Essi non vedranno mai le stelle,
neanche nei loro sogni.”
(A.Olberg)
:
Domenica, 16 aprile 2007.
Gli allenamenti continuano costantemente. Pedalata dopo pedalata raccolgo chilometri preziosi ricchi di affascinanti sorprese che mi appaiono come favole al suono prodotto dalla gomma sull’asfalto. Ogni pedalata mi spinge con una forza indescrivibile dentro profumi che si imprimono negli istanti riempiendo i loro contenitori. Pedalata dopo pedalata sfioro colori e forme della natura affascinanti, ascolto i suoni del vento che mi corre incontro. Pedalata dopo pedalata avanzo verso l’orizzonte diventando parte dell’importante binomio uomo mezzo meccanico. Avanzo gustandomi ogni singolo metro che raccolgo ed ogni pedalata diventa una fantastica forza che mi spinge avanti mentre la musica affascinante della natura scandisce il ritmo del mio procedere. Avanzo raccogliendo gli onori di una lepre che mi osserva incuriosita e di un grosso corvo che mi gracchia, avanzo accompagnato dalla colonna sonora di un corso d’acqua che gioca con il suo letto, mentre il ciglio della strada mi regala opere d’arte dalle forme e dai colori fantastici. Ogni istante diventa un’esercizio per abituarmi a “convivere” con interminabili spazi e la mia “cavallina d’acciao”, che con la sua magia mi adagia sul tempo, che sembra rallentare il suo correre. Avanzo con il privilegio della lentezza e ad ogni pedalata davanti a me si apre un mondo meraviglioso che mi inghiotte accarezzandomi l’anima e la mente e sgomberando, come per incanto, ogni possibile ostacolo.

La super pesante bici da allenamento.
Per contattarci scrivete a :
Domenica, 22 aprile 2007.
10800 SECONDI.
Quasi ogni giorno ho il PRIVILEGIO di avere a disposizione 10800 secondi da passare con la mia “cavallina d’acciao” o “Ramarro verde“. Un piccolo scorcio di questa meravigliosa vita da vivere intensamente, “appoggiato” a quell’interminabile linea bianca che mi disegna giorno per giorno la strada. Srotolo sull’asflato 10800 secondi e poi lentamente, inseguendo l’infinita linea bianca, che segna la mia importante destra, me li vado a raccogliere uno per uno assaporandoli, consapevole del loro inestimabile valore. Ogni secondo che raccoglie le mie pedalate è una parte importante di questa meravigliosa avventura chiamata vita che mi è stata donata da Dio.
10800 secondi da condividere assieme ad un congegno meccanico che io chiamo “Cavallina d’acciao o Ramarro verde” . Un marchingegno che ha bisogno di tutta la passione di un uomo per avanazare nel tempo prezioso, sospinto dalla forza delle gambe; Forza che giorno dopo giorno diventa magia regalando sensazioni uniche ed impagabili.
10800 secondi incollato al mio congegno meccanico intriso di migliaia di chilometri, di fantastiche storie scritte sui suoi pneumatici, di pensieri leggeri volati via con la forza del vento, di pensieri pesanti rimasti incollati al suo telaio;
10800 preziosi secondi condivisi con un mezzo meccanico che a contatto con l’anima si trasforma in un fantastico essere speciale, capace con la sua straordinaria forza, di strapparmi dalla realtà facendomi volare attraverso nuvole di fantasia che rapiscono la mente facendola volare in un straordinario mondo;
10800 piccoli scrigni da riempire con tutto ciò che il lento e prezioso avanzare ci consente di raccogliere e non strappare;
10800 secondi da dipingere con i colori surreali di ogni creatura della natura;
Una stricia bianca adagiata sull’asflato da il via al mio viaggio quotidiano attraverso 10800 secondi. Un manto d’asfalto si stende davanti ai miei occhi indicandomi la via da percorrere, invitandomi con i suoi affascinanti orizzonti ad avanazare;
10800 secondi da vivere intensamente senza sprecarne nemmeno uno;
10800 secondi per farsi inghiottire dalle viscere di stupendi paesi che ci stringono con il calore delle loro vie, spingendoci con la musica sacra delle loro campane;
10800 secondi che rapiscono i nostri occhi con distese infinite di giallo, verde e terra illuminate dall’allegro gioco dei raggi del sle.
10800 secondi per ammirare ciò che scorre aldilà di una linea bianca che ci tiene stretti e tenta di proteggerci.
10800 secondi per aprezzare il fantastico concerto degli ucellini che accompagnano senza mai abbandonarci ogni nostra pedelata;
10800 secondi per stupirmi dei colori che si posano su ogni mio sguardo, dei profumi che riempiono ogni soffio di vento, della colonna sonora che da il ritmo ad ogni mia pedalata, di questa fantastica solitudine che abbraccia forte corpo , anima, cuore, mente e bicicletta, di ogni immenso e meraviglioso orizzonte senza traguardo.
10800 secondi agrappato al manubrio della mia bicicletta cospargendo l’aria con i miei pensieri che si disperdono verso il cielo colorandolo d’azzurro.
10800 secondi per ammirare i fantastici “cocai” che allegramente giocano cantando e rincorrendo un trattore tra le nuvole di terra;
10800 secondi per stupirmi della forza di un papavero che ha sfondato l’asfalto per poter vivere una manciata di ore;
10800 secondi per riflettere sul fatto che solo uno dei tantissimi ciclisti che ho incrociato ha contracambiato il mio saluto;
10800 secondi da colorare con tutti quei stupendi colori che mi sfiorano durante il mio avanzare seguendo l’interminabile striscia bianca che ci accompagna stringendo forte i miei pensieri;
10800 secondi in cui liberare il frutto dei meravigliosi giochi che avvolgono la mante e la fantasia;
10800 secondi sospinti dalla potenza della passione, lasciandomi trasportare dai fantastici spettacoli offerti dagli innumerevoli palcoscenici che circondano la strada;
10800 secondi disconesso naturalemente da tutto ciò che non è Passione;
10800 secondi per ammirare una distesa di “soffioni” che giocano con i raggi delle prime luci del giorno;
10800 secondi per stupirmi allo sguardo di una lepre solitaria che incuriosità saluta il mio passaggio;
10800 secondi per meravigliarmi di quanti fantastici colori dipingono un fosso;
10800 secondi per accorgermi di quanto stretto e pericoloso sia lo spazio destinato a chi ama andare in bicicletta;
10800 secondi per dire Grazie a tutti gli automobilisti e camionisti che hanno dimostrato la loro comprensione nei miei riguardi;
10800 secondi per mandare a…… tutti gli automobilisti e camionisti che mi hanno fatto consocere la paura;
10800 secondi per continuare a dire grazie a Rosetta e Marco che mi consentono di realizzare ogni mio sogno.
10800 secondi che acarezzano la mente con la loro semplicità diventando affascinanti disegni d’inchiostro che a contatto con l’anima, quasi per incanto, diventano emozioni da leggere.
I 10800 secondi sono finiti; Ho fatto ciò che mi piaceva e non ne ho sprecato nemmeno uno!
10800 secondi per rimanere sbalordito accorgendomi in quanto poco tempo sono trascorsi 10800 bellissimi secondi!
Buona Bicicletta a tutti da Dorino.

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Sabato 28 aprile 2007.
Ci siamo. Lunedì 30 aprile 2007 si parte.
Basaldella (UD) ore 6.30

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Vi ricordiamo ancora che il viaggio sarà seguito quotidianamente dal caro amico Marco Cabbai sul sito
www.suimonti.it
Grazia a tutti da Dorino e Giannino e Buona Bicicletta.