SENTIERI DI MONTAGNA
03 sabato mar 2012
Posted in SITI, siti di montagna
03 sabato mar 2012
Posted in SITI, siti di montagna
21 lunedì nov 2011
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Marco e Giovanna.
Gli artefici dello STUPENDO sito www.suimonti.it
Prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa su questo meraviglioso viaggio da Basaldella del Cormor (UD) a Roma, voglio dire un GRANDE GRAZIE a Marco e Giovanna due AMICI SPECIALISSIMI che hanno realizzato con PASSIONE, PROFESSIONALITA’ e DISPONIBILITA’, un angolo di WEB FANTASTICO al punto di farlo diventare un’OPERA D’ARTE.
Non smetterò mai di ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per noi.
Con amicizia Dorino e Giannino.
Nei prossimi giorni sarà pubblicata la cronaca della nostra fantastica pedalata.
Grazie a tutte le persone che hanno seguito il nostro viaggio.
21 lunedì nov 2011

In bicicletta da Basaldella del Cormor (UD) a Roma.
Partenza lunedì 30 aprile 2007.
Dorino Bon e Giannino Comuzzi.
“Fin dove Dio vorrà!”
Guarda la fotocronaca giorno per giorno realizzata da SUIMONTI.IT
1^ PUNTATA ( I DATI PRINCIPALI)
2^ PUNTATA (BASALDELLA-ABBAZIA DI POMPOSA)
3^ PUNTATA (ABBAZIA DI POMPOSA-MONTEFIORE CONCA)
4^ PUNTATA (MONTEFIORE CONCA-GAIFANA DI NOCERA UMBRA)
5^ PUNTATA (GAIFANA DI NOCERA UMBRA-CIVITA CASTELLANA)
6^ PUNTATA (CIVITA CASTELLANA-ROMA)
Ebbene si, dopo tanto “fantasticare” finalmente il mio sogno diventa realtà. Un viaggio lento in sella alla nostre “cavalline d’acciao”, in compagnia dei pensieri e della mente!!! Il 30 aprile verso le ore 7.00 partirò da Basaldella del Cormor (UD), frazione di Campoformido alla volta di Roma. (questa è la nostra meta ambita, ma comunque ci accontenteremo di tutto ciò che Dio ci regalerà). Raggiungerò Lestizza (UD) dove ad attendermi ci sarà il mio “socio” Giannino Comuzzi. Assieme tenteremo di raggiungere Roma in sette giorni utilizzando due normalissime mountain bike. Un viaggio sulla “via Romea” alla riscoperta del viaggiare lento e semplice, lasciando da parte le grandi imprese e i primati di cui il mondo caotico del quale non voglio far parte ne è già pieno. Sarà sicuramente un viaggio scandito dalla fatica, ma proprio per questo importante motivo sarà un viaggio “gustato” che sicuramente rimarrà tatuato per sempre nell’anima e nella mente. Un viaggio alla ricerca del prezioso valore che assume il tempo. Un viaggio alla scoperta di ogni singolo istante che ci verrà incontro pedalata dopo pedalata, regalandoci sicuramente quadri stupendi ed emozioni uniche che si imprimeranno nei nostri ricordi sicuramente con colori indelebili.
Il nostro viaggio quotidianamente verrà seguito con una breve fotocronaca dal carissimo Marco Cabbai sul suo fantastico angolo web www.suimonti.it
“Quelli che temporeggiano per paura del rischio e per eccessiva prudenza
subiranno le conseguenze della loro inattività:
vivranno vite insignificanti e moriranno “piccole” morti,
aspettando e avendo paura.
Essi non vedranno mai le stelle,
neanche nei loro sogni.”
(A.Olberg)
Domenica, 16 aprile 2007.
Gli allenamenti continuano costantemente. Pedalata dopo pedalata raccolgo chilometri preziosi ricchi di affascinanti sorprese che mi appaiono come favole al suono prodotto dalla gomma sull’asfalto. Ogni pedalata mi spinge con una forza indescrivibile dentro profumi che si imprimono negli istanti riempiendo i loro contenitori. Pedalata dopo pedalata sfioro colori e forme della natura affascinanti, ascolto i suoni del vento che mi corre incontro. Pedalata dopo pedalata avanzo verso l’orizzonte diventando parte dell’importante binomio uomo mezzo meccanico. Avanzo gustandomi ogni singolo metro che raccolgo ed ogni pedalata diventa una fantastica forza che mi spinge avanti mentre la musica affascinante della natura scandisce il ritmo del mio procedere. Avanzo raccogliendo gli onori di una lepre che mi osserva incuriosita e di un grosso corvo che mi gracchia, avanzo accompagnato dalla colonna sonora di un corso d’acqua che gioca con il suo letto, mentre il ciglio della strada mi regala opere d’arte dalle forme e dai colori fantastici. Ogni istante diventa un’esercizio per abituarmi a “convivere” con interminabili spazi e la mia “cavallina d’acciao”, che con la sua magia mi adagia sul tempo, che sembra rallentare il suo correre. Avanzo con il privilegio della lentezza e ad ogni pedalata davanti a me si apre un mondo meraviglioso che mi inghiotte accarezzandomi l’anima e la mente e sgomberando, come per incanto, ogni possibile ostacolo.

La super pesante bici da allenamento.
Per contattarci scrivete a :
Domenica, 22 aprile 2007.
10800 SECONDI.
Quasi ogni giorno ho il PRIVILEGIO di avere a disposizione 10800 secondi da passare con la mia “cavallina d’acciao” o “Ramarro verde“. Un piccolo scorcio di questa meravigliosa vita da vivere intensamente, “appoggiato” a quell’interminabile linea bianca che mi disegna giorno per giorno la strada. Srotolo sull’asflato 10800 secondi e poi lentamente, inseguendo l’infinita linea bianca, che segna la mia importante destra, me li vado a raccogliere uno per uno assaporandoli, consapevole del loro inestimabile valore. Ogni secondo che raccoglie le mie pedalate è una parte importante di questa meravigliosa avventura chiamata vita che mi è stata donata da Dio.
10800 secondi da condividere assieme ad un congegno meccanico che io chiamo “Cavallina d’acciao o Ramarro verde” . Un marchingegno che ha bisogno di tutta la passione di un uomo per avanazare nel tempo prezioso, sospinto dalla forza delle gambe; Forza che giorno dopo giorno diventa magia regalando sensazioni uniche ed impagabili.
10800 secondi incollato al mio congegno meccanico intriso di migliaia di chilometri, di fantastiche storie scritte sui suoi pneumatici, di pensieri leggeri volati via con la forza del vento, di pensieri pesanti rimasti incollati al suo telaio;
10800 preziosi secondi condivisi con un mezzo meccanico che a contatto con l’anima si trasforma in un fantastico essere speciale, capace con la sua straordinaria forza, di strapparmi dalla realtà facendomi volare attraverso nuvole di fantasia che rapiscono la mente facendola volare in un straordinario mondo;
10800 piccoli scrigni da riempire con tutto ciò che il lento e prezioso avanzare ci consente di raccogliere e non strappare;
10800 secondi da dipingere con i colori surreali di ogni creatura della natura;
Una stricia bianca adagiata sull’asflato da il via al mio viaggio quotidiano attraverso 10800 secondi. Un manto d’asfalto si stende davanti ai miei occhi indicandomi la via da percorrere, invitandomi con i suoi affascinanti orizzonti ad avanazare;
10800 secondi da vivere intensamente senza sprecarne nemmeno uno;
10800 secondi per farsi inghiottire dalle viscere di stupendi paesi che ci stringono con il calore delle loro vie, spingendoci con la musica sacra delle loro campane;
10800 secondi che rapiscono i nostri occhi con distese infinite di giallo, verde e terra illuminate dall’allegro gioco dei raggi del sle.
10800 secondi per ammirare ciò che scorre aldilà di una linea bianca che ci tiene stretti e tenta di proteggerci.
10800 secondi per aprezzare il fantastico concerto degli ucellini che accompagnano senza mai abbandonarci ogni nostra pedelata;
10800 secondi per stupirmi dei colori che si posano su ogni mio sguardo, dei profumi che riempiono ogni soffio di vento, della colonna sonora che da il ritmo ad ogni mia pedalata, di questa fantastica solitudine che abbraccia forte corpo , anima, cuore, mente e bicicletta, di ogni immenso e meraviglioso orizzonte senza traguardo.
10800 secondi agrappato al manubrio della mia bicicletta cospargendo l’aria con i miei pensieri che si disperdono verso il cielo colorandolo d’azzurro.
10800 secondi per ammirare i fantastici “cocai” che allegramente giocano cantando e rincorrendo un trattore tra le nuvole di terra;
10800 secondi per stupirmi della forza di un papavero che ha sfondato l’asfalto per poter vivere una manciata di ore;
10800 secondi per riflettere sul fatto che solo uno dei tantissimi ciclisti che ho incrociato ha contracambiato il mio saluto;
10800 secondi da colorare con tutti quei stupendi colori che mi sfiorano durante il mio avanzare seguendo l’interminabile striscia bianca che ci accompagna stringendo forte i miei pensieri;
10800 secondi in cui liberare il frutto dei meravigliosi giochi che avvolgono la mante e la fantasia;
10800 secondi sospinti dalla potenza della passione, lasciandomi trasportare dai fantastici spettacoli offerti dagli innumerevoli palcoscenici che circondano la strada;
10800 secondi disconesso naturalemente da tutto ciò che non è Passione;
10800 secondi per ammirare una distesa di “soffioni” che giocano con i raggi delle prime luci del giorno;
10800 secondi per stupirmi allo sguardo di una lepre solitaria che incuriosità saluta il mio passaggio;
10800 secondi per meravigliarmi di quanti fantastici colori dipingono un fosso;
10800 secondi per accorgermi di quanto stretto e pericoloso sia lo spazio destinato a chi ama andare in bicicletta;
10800 secondi per dire Grazie a tutti gli automobilisti e camionisti che hanno dimostrato la loro comprensione nei miei riguardi;
10800 secondi per mandare a…… tutti gli automobilisti e camionisti che mi hanno fatto consocere la paura;
10800 secondi per continuare a dire grazie a Rosetta e Marco che mi consentono di realizzare ogni mio sogno.
10800 secondi che acarezzano la mente con la loro semplicità diventando affascinanti disegni d’inchiostro che a contatto con l’anima, quasi per incanto, diventano emozioni da leggere.
I 10800 secondi sono finiti; Ho fatto ciò che mi piaceva e non ne ho sprecato nemmeno uno!
10800 secondi per rimanere sbalordito accorgendomi in quanto poco tempo sono trascorsi 10800 bellissimi secondi!
Buona Bicicletta a tutti da Dorino.

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Sabato 28 aprile 2007.
Ci siamo. Lunedì 30 aprile 2007 si parte.
Basaldella (UD) ore 6.30

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Vi ricordiamo ancora che il viaggio sarà seguito quotidianamente dal caro amico Marco Cabbai sul sito
Grazia a tutti da Dorino e Giannino e Buona Bicicletta.
21 lunedì nov 2011
SEMPLICE MONTAGNA.
E’ nato SEMPLICE MONTAGNA, un piccolo angolo dove appenderò immagini,pensieri ed emozioni nate tra i sentieri della fantastica Montagna del Friuli Venezia Giulia.
Ogni pensiero scritto nelle sue pagine, come vuole una vecchia tradizione di Montagna, continuerà a vivere tra le rocce della Montagna dove è nato.
21 lunedì nov 2011
LA MONTAGNA IN BICICLETTA.
La montagna in bicicletta è un fantastico sito realizzato da un gruppo di amici del Friuli Venezia Giulia SUPER APPASSIONATI della bicicletta e della natura. In particolare prediligono i percorsi in montagna alla scoperta delle cime più belle. All’interno sono descritti con cura numerosi itinerari per biciclette da strada e mountain bike nelle montagne del Friuli Venezia Giulia.
Nelle pagine del sito troverete molte rubriche sulla tecnica, sull’uso della mountain bike nonché uno spazio dedicato al CERCO e OFFRO e tantissime altre rubriche utili agli appassionati della mountain bike e bicicletta da strada.
21 lunedì nov 2011
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17 giovedì nov 2011

Giovedì 24 novembre
Ore 19.00
presso IL RIFUGIO IN CITTA'
Udine,via Dei Calzolai nr.2/C
http://www.ilrifugioincitta.it
A CENA CON L’ALPINISTA SCRITTORE
LUCA BELTRAME autore di “NON SI TORNA INDIETRO LA STORIA DI ERNESTO LOMASTI” presenterà il suo nuovo libro: “ALPINISTA D’ACQUA DOLCE”.
Seguirà cena con specialità della casa, prezzo fisso 20 euro. (Gradita prenotazione)
Luca Beltrame
SCRITTORE ALPINISTA
Nato a Udine nel 1970, è laureato in Economia Aziendale all’Università di Venezia.
Folgorato alla “tarda” età di 27 anni dalla scoperta della montagna, ha recuperato in pochi anni con passione malsana e totalizzante il tempo perduto. In poco più di dieci anni di attività passa dall’escursionismo all’alpinismo, effettuando oltre 750 salite di varie difficoltà. Ha al suo attivo due vie nuove e due prime invernali ed ama definirsi un “alpinista esplorativo" perché si perde spesso…
Di professione bancario, nel 2008 ha pubblicato per i tipi di CDA&Vivalda “Non si torna indietro – La storia di Ernesto Lomasti” con cui ha vinto il Premio Letterario “Le Alpi Venete” 2008; nel 2010 ha pubblicato “Alpinista d’acqua dolce” per i tipi di Eurograf – Tarvisio; collabora con alcune riviste di settore tra cui Le Alpi Venete (rassegna semestrale delle sezioni trivenete del CAI) ed In Alto (annuario della Società Alpina Friulana).
per info:
mail ragnobianco@libero.it

NON SI TORNA INDIETRO
LA STORIA DI ERNESTO LOMASTI
A quattordici anni Ernesto Lomasti è un adolescente che vive a Pontebba, un paesino di montagna in provincia di Udine: è malato di montagna, ma la bassa e robusta corporatura non gli frutta altro che il soprannome di “Cartuccia” e le derisioni dei compagni.
Quando nemmeno ventenne, nel 1979, cade in una palestra di roccia valdostana nel corso di un banale allenamento è ai vertici dell’alpinismo italiano e non solo.
Senza saperlo raggiunge il settimo grado in solitaria in anni in cui pochi tra i migliori si azzardano a farlo in cordata. La naturale modestia e le eccezionali vie aperte sulle neglette pareti delle Alpi Giulie e Carniche non gli portano né fama né denaro. Nel 1977 ripete in solitaria il temibile Diedro Cozzolino sulla parete nord del Piccolo Mangart di Coritenza, sulle Alpi Giulie. L’anno dopo il suo capolavoro sarà una via nuova sulla stessa parete e con lo stesso stile: da solo.
L’accademico del CAI Roberto Mazzilis ha avuto in Lomasti uno dei suoi primi compagni di cordata: “Correva la fine degli anni Settanta e un’ipotetica vita alternativa era impensabile ed inaccettabile. Il resto del mondo non esisteva, il resto degli uomini non c’entrava… eccezion fatta per Ernesto, il migliore tra i miei compagni”.
La prefazione è di Bruno Contin (GISM), la postfazione dello stesso Mazzilis.

ALPINISTA D’ACQUA DOLCE
Si tratta di una raccolta di racconti alpinistici autobiografici che hanno per palcoscenico l’intero arco alpino e per sottotitolo “Dalle Dolomiti alle Giulie passando per il Monte Bianco”
Estratto dalla prefazione di Armando Scandellari, scrittore, redattore, segretario della Fondazione Antonio Berti, Medaglia d’Oro del CAI:
In 60 anni di mestiere di intelaiature narrative ne ho viste a iosa. Che si inceppavano già sul principiare o che tiravano via alla meno peggio, ma poi di botto si bloccavano. Ciò che subito mi è piaciuto in Luca è stato lo scatto dinamico delle vicende che intendeva raccontare. La presa alla lettera di certi accessori affabulativi e per contro il depotenziamento di certi messaggi di solito da altri magnificati. Paradossalmente il fissarsi su certi dettagli, per poi disinvoltamente sviarsi nel gergo d’una battuta dialettale. Per cui, alla fin fine, rimane sempre il dubbio se abbia deliberatamente inteso ri-equilibrarsi oppure no.
Altra specificità eloquente è lo zig zag della sua ironia: un lampo, a volte una folgore. Che fa centro però. Tutto in lui si manifesta istintivamente, ha un suo mondo (beato lui!) in cui vi si raggomitola con compiacimento…
(…) mi auguro di avere in qualche modo saputo rendere l’altrove alpinistico d’un giovane (e simpatico) scrittore nella dinamica della sua tensione esistenziale ed estetica.
Perciò, per quanto mi riguarda e tutto sommato, sono convinto che questo “itinerario” dell’alpinista d’acqua dolce sia nel suo meccanismo narrativo quanto mai genuino, colorito ed affidabile.
I LIBRI SI POSSONO TROVARE IN TUTTE LE LIBRERIE E SE SEI A UDINE AL
RIFUGIO IN CITTA'
via dei Calzolai nr.2/C
UDINE
15 martedì nov 2011
Tag
LINEA VERDE RAI TV
Un lungo viaggio tra i prodotti, i sapori, le tradizioni della nostra terra.
13 domenica nov 2011
Società Alpina Friulana
Sottosezione M.te Quarnan di Artegna
http://www.caiartegna.it
11 venerdì nov 2011
dal Canale video Youtube: