video realizzato da Dorino Bon
LINCANTEVOLE STAIPO DA CANOBIO. COLLINA (UD)
“In questi luoghi mi sento a casa e posso scalare la vita appoggiandomi alla Montagna.”
Dorino Bon, Domenica 15 giugno 2008.
18 mercoledì giu 2008
video realizzato da Dorino Bon
LINCANTEVOLE STAIPO DA CANOBIO. COLLINA (UD)
“In questi luoghi mi sento a casa e posso scalare la vita appoggiandomi alla Montagna.”
Dorino Bon, Domenica 15 giugno 2008.
17 martedì giu 2008
Posted in gente di montagna, ignazio piussi, Senza categoria

PIUSSI, UN VERO GRANDE.
Un articolo di Luciano Santin apparso sul Messaggero Veneto del 17 giugno 2008.
Il primo ricordo,è di qualche tempo fa, a Cragnedul:un omone ruspido, che spillava la birra e ammanniva polenta e frico. Un omone che non poteva essere lui, perché le icone non scendono dagli altari della memoria privata (tanto più alti di quelli della popolarità mediatica), e se lo fanno deve essere per ostentare la propria gloria, non per servire ai tavoli. E invece era proprio lui. Ignazio Pissi.
Il secon do e ultimo ricordo non è personale , ma una testimonianza di Roberto Sorgato , compagno di cordata e sodale di una vita. Il settantatreenne Ignazio, asciugato dal male , ma ancora ferocemente diritto nella sedia a rotelle sui tornanti della strada di Nevea , a sorvegliare i lavori di miglioria alla malga e a far progetti . A inizo giugno, poco prima del ricovero in ospedale e della scomparsa, nello stesso giorno dell’anno in cui è morto Ernesto Lomasti, STELUTIS gliela canteranno a tutti e due,ora al vecchio e al ragazzo.
Mandi,Ignazio. Come dice Roberto Mazzilis,con te se ne va qualche cosa di grande e di nobile. Grazie per la storia, che hai saputo raccontare così bene-nel senso della sincerità e della chiarezza-e che così bene Nereo Zeper ha saputo restituire in LADRO DI MONTAGNE. La storia di un alpinista che negli anni d’oro è stato il più forte in Italia (sono giudizi di Cassarà e Messner),ma anche di un uomo profondamente radicato nella sua terra attraverso il lavoro in bosco e in miniera,nel bracconaggio e nel lavoro con il soccorso alpino nella Geenna del Vajont.
Nel 1935 Raccolana è la “Valle dei maagri”,dove il sole marca visita da novembre a febbraio, e dove tre stretti pastini strappati al monte bastano a creare il toponimo “Piani”. Il 22 aprile ,a Pezzeit, alla prole di Giuseppe e Verginia Pissi(sei ,più due morti bambini), si aggiungono Ignazio e Libera.La nascita è salutata con una battuta realistica più che cinica:”mi è muarte la cjare,mi è crepat il purcel,e cumò mi nassin doi gimui”.Ignazio conosce subito il destino dei ragazzi del posto:a lavorare prima dietro le pecore,poi,più grande, nei boschi. Però guarda alle cime. Lo chiamano in alto l’innnata vocazione per la caccia, e anche il dna del bisnonno, il vecchio Pucich, tra le prime guide del posto ee del prozio Osvaldo Pesamosca,uno dei fedelissimi di Kugy. In piena guerra la famiglia si trasferisce a Tarvisio,.in una fattoria liberata dalle “opzioni” di Mussolini e Hitler. E’ un miglioramento economico ,ma appena può il piccolo Ignazio torna in Raccolana, perché gli mancano i monti.
Quando è grande comincia a fare sul serio. A diciannove anni, sulla parete nord el Piccolo Mangart di Coritenza, una scarica di pietre si porta via viveri,maglioni,sacchi a pelo e gli frattura un dito. Lui continua a salire ,da primo, ed esce in vetta dopo un gelido bivacco in staffa. Poco tempo dopo cade planando dal trampolino da sci, e finisce in coma. La spalla sinistra, gravemente lussata, non andrà più a posto, ma i problemi all’articolazione(che alle volte uscirà da sola), non saaranno un limite per Ignazio,capace di aprire nuove vie con il quadricipite di una gamba intaccato da una scheggia , o con una mano maciullata . Il Mangart, i Pilastri orientale e occidentale della veunza nord , lo spigolo Deye in solitaria, non hanno l’eco che meritano. Eppure Piussi è già oltre il 6°, e se ne accorge quando ripete per primo e facilmente , la Lacedelli alla Scotoni,la via più ardua delle Alpi. Gli scoiattoli (questo lo assicurano i francesi) avevano scalpellato via qualche appiglio chiave, nell’attesa di un Bonatti o un Maestri che provassero la ripetizione, e magari ci si scornassero. Invece arriva lo sconosciuto furlan ,che passa senza neanche la piramide umana prescritta, e dice che il Mangart è più duro. Così al cronista del giornale veneto non resta che rimmettersi in tasca il taccuino : è il 55,l’anno prima Lacedelli ha glorificato la Patria sul K2, e come s fa ad avallare una DIMINUITIO del genere?
Al fine anni 50 Ignazio viene ingaggiato per Don Libero Pelaschiar, prete e scalatore triestino, per fare qualche salita in Lavaredo ai suoi ragazzi del campeggio di Federavecchia. E lui non si limita alle “NORMALI”: Spigolo Giallo, Preuss e Cassin alla Piccolissima (“non era male perché Don Libero mi pagava cinquemila lire al giorno più il mangiare, comunque tutto durava ventio giorni e poi bisognava andare in bosco”). Per mangiare, oltre che il boscaiolo Piussi fa il muratore. Intanto apre con Redaelli la superdirettissima alla Sud della Torre Trieste, e i chiodi a pressione provocano qualche polemica. Altre polemiche seguono la salita al tragico pilone del Freney, con Desmaison e Julien (con il taxi dalla Valcanale a Cormayeur pagato dal Tarvisiano, con una colletta,fatto unico nella storia dell’alpinismo). Su un terrazzino i tre si incontrano con Whillans, anche lui impegnato sul tratto finale della via, e rimasto senza materiale . Il britannico assicura di voler faare cordata unica , così gli danno un po’ di chiodi, per vedersi anticipati di brutto. Ma tutti riconoscono anche a Piussi la “prima”. Nell’occasione Julien scrisse così di lui: “L’uomo e l’alpinista più impressionante che abbia visto nella mia carriera . Personalmente lo giudico il più grande del mondo”.
Nel 1962 Ignazio vince il Pilastro Nord del Piccolo Mangart di Coritenza. L’anno dopo,assieme a Radaelli e Hiebeler, compie da capocordata la prima ripetizione invernale della Solleder-Lettenbauer,con sette bivacchi. Segue il periodo del Eiger. Il maltempo respinge Piussi 17 volte sulla Nord. Nessuno ce l’’ha faatta a salvare la pelle tante volte. Nessuno è ritornato da così in alto: quattro tentativi arrivati oltre il primo ghiacciaio ,due oltre il secondo.
Nel 65,con Sorgato e Mazeaud, atacca la Punta Tissi: una scarica di sassi sfonda il casco del francese e fracassa la mano ad Ignazio. Tecnicamente la via è incompleta , perché la cordata deve obliquare a sinistra verso la Punta Civetta. Ma al momento dell’incidente le difficoltà più grosse erano già state superate. Due anni dopo,l’ultima impresa Dolomitica: lo Spigolo NO della Cima SU Alto,800 metri in parte artificiali.
Seguono le spedizioni extraeuropee: due volte in Himalaya,a Churen Himal, e al Lhotse(mancati, benché per la seconda cima si fosse mobilitato il fior fiore dell’alpinismo italiano, da Gogna a Messner),altre due in Antartide con un raid di tre settimane assieme a Marcello Manzoni,costellato da salite in solitaria . Se le difficoltà alpinistiche non sono rilevanti,le condizioni ambientali rendono l’impresa la più difficile in assoluto compiuta dallo scalatore friulano.
L’ultima impresa è del dicembre del 1975, l’invernale della Cengia degli Dei, che fallisce (ci riusciranno Meroi,Benet e Vuerich), poi Piussi si dedica, con esito non felice, ad attività imprenditoriali che lo staccano definitivamente dall’attività in Montagna. Alla fine, il ritorno a Piani, e al posto di ristoro di Cregnedul, dove è rimasto sino all’ultimo.
15 venerdì feb 2008



PREMIO IL GROP
Il 15 febbraio 2008 nella Baita di ESCURSIONANDO è nato il PREMIO IL GROP.( Ideato e creato da Dorino Bon www.escursionando.net )
CHE COSE IL PREMIO IL GROP ?(nella lingua friulana significa il nodo ed è ispirato ad un antico braccialetto di stoffa)
“IL GROP” e un premio, un certificato, un riconoscimento,un attestato di stima e gradimento per cio che il premiato propone con i suoi lavori riguardanti la Montagna sul web .
“un giorno di febbraio del 2008, mentre ammiravo il magnifico fuoco che ardeva nel caminetto della Stupenda Casera Avrint di Verzegnis (UD), mi è nata lidea di creare un premio da assegnare a tutte quelle persone Speciali che con il loro Amore e Passione hanno pubblicato nel magnifico mondo del web dei lavori riguardanti la Montagna”
“E così il 15 febbraio 2008, nella Baita di Escursionando a Basaldella (UD) è nato i IL PREMIO IL GROP.”
COME SI ASSEGNA?
Chi ne ha ricevuto uno puo assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come listigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il “Premio D eci e lode” si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
LE REGOLE:
1. Esporre il logo del “IL GROP “, che eil premio stesso, con la motivazione per cui lo si e ricevuto. E un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui e di valore (Il codice si può copiare con “copia e incolla” che si trova allinterno di questo post);
2. Linkare il blog o sito di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario gia inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (più avanti in questo post troverete il pratico “copia e incolla”);
4. Inserire il regolamento (più avanti in questo post troverete il pratico”copia e incolla”);
5. Premiare almeno 1 blog o sito aggiungendo la motivazione.
Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone piu di uno non e necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si puo limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Si ricorda che chi estato gia premiato una volta puoì assegnare tutti i “PREMIO IL GROP ” che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Bastera dichiarare il blog o sito a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.
CODICI DA COPIARE:
IMMAGINE LINK
<a href=”http://www.escursionando.splinder.com/tag/premio_IL_GROP “><img src=”http://digilander.libero.it/dorino1/logopremiogrop.jpg “border=”0″ alt=”PREMIO IL GROP “> </a>
LOGO PREMIO
<img src=”http://digilander.libero.it/dorino1/logopremiogrop.jpg “border=”0″ alt=”PREMIO IL GROP “> </a>
IL REGOLAMENTO
Che cosè il Premio IL GROP?”IL GROP ” che nella lingua friulana significa il nodo è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone. Il premio è destinato a tutte quelle persone che hanno pubblicato sul web dei particolari lavori riguardanti la Montagna .Come si assegna il premio “IL GROP”?Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne a sua volta quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come listigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il “Premio IL GROP ” si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.Le regole: 1. Esporre il logo del “Premio IL GROP “, che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario cè il pratico “copia e incolla”); 2. Linkare il blog o sito di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento; 3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario cè il pratico “copia e incolla”); 4. Inserire il regolamento (nel post originario cè il pratico “copia e incolla”);5. Premiare almeno 1 blog o sito aggiungendo la motivazione.Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i “Premio IL GROP” che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog o sito a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.
LA STORIA DEL GROP
I PREMI CHE HO ASSEGNATO.
Io assegno il PREMIO IL GROP A:
A Marco Cabbai inventore del sito www.suimonti.it con la seguente motivazione:”Per aver realizzato un’elegante angolo sulla Montagna dove traspare la Passione, l’Umiltà e la Disponibilità. Un vero contenitore di Essenza di Montagna dove attingere Preziosi spunti per nuove ed entusiasmanti escursioni.”
A Paolo gestore del Blog UN PASSO ALLA VOLTA con la seguente motivazione: “Per aver saputo dipingere la Montagna con i colori Fantastici dellAnima”
A Luca e Nadia creatori del sito www.alpinauta.com con la seguente motivazione: “per aver creato un elegante ed affascinante angolo di web colmo di immagini e parole che riescono a trasmettere delle bellissime Emozioni disegnando con i loro colori e la loro forza quella che è la nostra Stupenda Montagna.”
A Lorenzo lideatore del Blog TACCUINO DI MONTAGNA con la seguente motivazione: “Per aver messo a disposizione di tutti il suo Meraviglioso Taccuino di Montagna contenente importanti appunti sulle escursioni nelle Montagne del Friuli Venezia Giulia e non.”
A Luca gestore del Blog MONTAGNE SOTTOSOPRA con la seguente motivazione: “Nonostante abbia appena fatto da poco il suo ingresso nel web ha già lasciato una bellissima impronta”
Ai componenti lo Staff di www.mountaincafè.net con la seguente motivazione:“Per aver messo a disposizione di noi tutti uno zaino colmo di cose belle di montagna”
Ad Annamaria Bianchi Brollo webmaster del sito www.donneincarnia.it con la seguente motivazione:” Per aver dipinto di rosa la montagna del Friuli Venezia Giulia”
A Paolo,Paola,Andrea,Franco,Fabrizio,Laura staff del sito www.cimefvg.it con la seguente motivazione:“Per lo stupendo modo di scolpire e dipingere con parole magiche e immagini affascinanti i racconti delle vostre escursioni.”
Allo Staff del sito www.mountainblog.it con la seguente motivazione:“Per aver realizzato nel web un agevole sentiero che porta ad una meravigliosa Montagna di notizie.”
Allo staff del sito www.clanalpian.com con la seguente motivazione:“Per aver fatto conoscere al popolo del web laffascinante stile di vita dedicato al Bivacco.”
A Pietro Baldresca webmaster del sito www.altemontagne.it con la seguente motivazione: “Per aver creato nel fantastico mondo del web un accogliente Rifugio virtuale dove accogliere tutti gli Amici della Montagna.”
Ad Annamaria e Valeria webmaster del sito da loro creato sul paese di Forni Avoltri con la seguente motivazione:” Per la Montagna di Passione e Amore con cui sono riuscite a portare il meraviglioso paese di Forni Avoltri sul web.”
Allo staff del sito www.itinerarifriuli.com con la seguente motivazione:” Per il modo semplicemente affascinante con cui espongono le loro escursioni nel web.”
Allo Staff del sito www.clubaquilerampanti.it con la seguente motivazione: “Per lo Speciale modo di trasmettere la loro Passione per la Montagna.”
Al webmaster del sito www.cappef.com con la seguente motivazione: “Per il magnifico modo di esporre nel web le fantastiche cime e valli del Verbano.”
Ad Achille Quarello Webmaster del sito www.montagnavissuta.it con la seguente motivazione:” Per aver creato nel web un angolo di Montagna che parla con la voce della Passione.”
A Marzia Verona Webmaster del Blog PASCOLO VAGANTE con la seguente motivazione:” Per aver portato unantica Tradizione in alto tra i sentieri del web.”
A Stefano Germano Webmaster del sito www.altavetta.it con la seguente motivazione: “Per aver disegnato le sue Dolomiti con linchiostro della Passione.”
I PREMI IL GROP CHE MI SONO STATI ASSEGNATI.
Da Marco Cabbai Webmaster del sito www.suimonti.it con la seguente motivazione: “Perchè con le sue foto e le sue parole riesce a trasmettere le stesse emozioni che si proverebbero dal vivo tra le sue nuvole, riuscendo a portare la Montagna a chi in Montagna non ci può andare.”
Grazie Marco. I PREMIATI DA MARCO CABBAI.
Da Luca Webmaster del sito MONTAGNE SOTTOSOPRA con la seguente motivazione:”Per la poesia che ci accompagna per mano in alto , parole magnifiche che riempiono la mente e il cuore .”
Grazie Luca- I PREMIATI DA LUCA.
Da Flavio Cappelletti Webmaster del sito www.cappef.com con la seguente motivazione: ” Per la simpatica iniziativa,per le innumerevoli informazioni contraddistinte dalla passione “Montagna” e per le “poesie” disseminate nel sito e a corredo di ogni immagine.”
Grazie Flavio. I PREMIATI DA FLAVIO.
13 mercoledì feb 2008

GENTE DI MONTAGNA
Questa pagina è dedicata a tutte quelle persone di Montagna che hanno creato delle vere Opere d’arte sul Web. Opere d’arte che parlano con la Forza della Passione dei fantastici sentieri della Montagna del Friuli Venezia Giulia. Persone che con grandi sacrifici,hanno saputo creare dei preziosissimi angoli web dove far ammirare a quanti amano la nostra montagna, gli spettacoli che la stessa ci dona. Pagine Web disegnate con i colori stupendi che solo chi ama la Montagna ha a disposizione. Pagine scolpite giorno dopo giorno con la magia di passi guidati dall’Amore immenso per i nostri luoghi che spesso riescono a tatuare le nostre Anime. Angoli di Montagna stupendi che grazie a queste persone possono essere ammirati anche da chi è meno fortunato di noi.