EXPO DELLE DOLOMITI 2011
PATRIMONIO DELL’UMANITA’
1^ EDIZIONE
LONGARONE
30 SETTEMBRE 1 e 2 OTTOBRE 2011
http://www.longaronefiere.it/index.php
PRESENTAZIONE:
Fiera “EXPO delle DOLOMITI – Patrimonio dell’Umanità” prima edizione
Longarone Fiere ha inserito nel programma 2011 la prima edizione della fiera dedicata al Progetto UNESCO – Dolomiti denominata “EXPO delle DOLOMITI Patrimonio dell’Umanità” con svolgimento nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre l 2011.
In questo documento, elaborato con la collaborazione di Dolomiti Project s.r.l. partner attivo nell’ambito delle attività di pianificazione e organizzazione della Fiera, vengono indicati i tematismi inerenti la Fiera, i soggetti che si ritiene opportuno coinvolgere e l’articolazione delle diverse aree in cui sarà organizzata l’esposizione.
Introduzione
Mission di UNESCO (UNITED NATIONS EDUCATIONAL, SCIENTIFIC AND CULTURAL ORGANIZATION – ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L’EDUCAZIONE, LA SCIENZA E LA CULTURA)
Nata a Parigi il 4 novembre 1945, cinque mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale, è l’Organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di cultura, istruzione, scienze e arti. Oggi l’Unesco conta 186 Stati membri e ha sede a Parigi.
Lo scopo generale di UNESCO è quello di favorire dinamiche di pace attraverso degli scopi specifici quali l’individuare e favorire percorsi di scambio e politiche concertate fra diversi Stati, facendo leva sulla partecipazione attiva delle popolazioni e la valorizzazione delle culture, l’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future dei patrimoni culturali e naturali.
Il progetto Dolomiti UNESCO
Dal giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella World Heritage List, come bene naturale seriale secondo il criterio estetico-paesaggistico (vii) e quello geologico (viii); questi due criteri sono intimamente legati tra loro e assieme concorrono a definire l’eccezionalità a scala globale del bene. Si tratta di un Bene seriale in quanto frammentato in 9 parti, dette sistemi, che costituiscono un insieme di testimonianze e di peculiarità paesaggistiche ed eccezionalità geologiche uniche al mondo. Le Dolomiti sono state iscritte come bene seriale poiché appaiono come un insieme unitario, articolato e complesso, sia dal punto di vista geografico-paesaggistico sia da quello geologico-geomorfologico. Rappresentano perciò un unicum, un insieme organizzato secondo una fitta rete di relazioni spaziali e temporali, di relazioni genetiche ed estetico-paesaggistiche, che invitano a una lettura e a un approccio mai banale. Il Bene Unesco è distribuito sul territorio di cinque province (Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine) che per la prima volta hanno deciso di concorrere unite per un obbiettivo comune e che sono chiamate a gestirlo insieme alla Regione Veneto e alla Regione Friuli Venezia Giulia.
Questo prestigioso riconoscimento fa risaltare ancor di più il nome delle Dolomiti nel mondo e fornisce una nuova opportunità di sviluppo per il nostro territorio; nuove occasioni per innovare il tessuto imprenditoriale attraverso processi che si fondano sulle peculiarità ed eccellenze dell’area e rafforzano nei residenti un sano senso di appartenenza e di identità. Ciò implica allo stesso tempo una grande assunzione di responsabilità da parte dei “custodi naturali” di questo Patrimonio, ovvero dei suoi abitanti.
Tra gli scopi principali di Dolomiti Unesco vi è infatti la conservazione e la valorizzazione del territorio, secondo i più avanzati principi di sviluppo sostenibile, rafforzando e determinando nuovi spazi d’azione coniugati dall’eccellenza a garanzia della corretta gestione del bene. Secondo i fondamenti UNESCO tutte le azioni svolte nelle aree ricadenti nel Bene e limitrofe ad esso con vocazione gestionale ed amministrativa, devono essere orientate a sostenere scienza (innovazione), educazione (coscienza e conoscenza profonda del bene) e cultura. Le opportunità derivanti dall’appartenere alla lista del patrimonio mondiale sono molte e varie, fra le più immediate spicca l’accesso ad una dimensione internazionale che implica una responsabilizzazione profonda e una disponibilità di apertura e collaborazione fra le parti incluse nel Bene e fra loro e l’esterno.
Ecco alcuni spunti e riflessioni sulle potenziali ricadute e opportunità che questo riconoscimento può introdurre nel territorio dolomitico, se considerato nella sua totalità e complessità e non solo come una spilla da portare sul petto.
Dolomiti Unesco: bussola della strategia turistica e dello sviluppo socio-economico dell’area dolomitica.
Il settore economico a cui si possono afferire le principali opportunità di sviluppo correlate al riconoscimento a Bene Unesco delle Dolomiti è sicuramente il turismo: l’intero comparto ha ora un’ occasione di dettagliare ed ampliare la propria offerta che dovrà caratterizzarsi per sostenibilità e qualità e collegarsi sempre di più non solo alle montagne in quanto luoghi di fruizione di attività sportiva, ma alle “Montagne Dolomiti”, in quanto bene naturale di per se unico al mondo, leggibile e comprensibile, capace di orientare nei secoli lo sviluppo culturale di un intero territorio. L’iscrizione nella WHL (World Heritage List) non deve pertanto ridursi ad un elemento di marketing, seppure di estremo valore e riconoscibilità a livello mondiale; la vera opportunità è data dalla possibilità di far si che i contenuti di tale riconoscimento riescano ad essere tradotti a tutti i livelli del settore turistico e più in generale dello sviluppo socioeconomico,creando una filiera di coerenza e di qualità che sappia riportare il valore del bene al turista in tutte le situazioni.
Dolomiti Unesco: nuove opportunità di imprenditoria ed occupazione attraenti per i giovani del territorio.
Un modello socio-economico innovativo e moderno basato sul nostro capitale fisso (il territorio e le sue eccezionalità) favorisce la nascita di nuove imprese, a partire da quelle più direttamente legate al comparto turistico (servizi al turista e consulenza supporto agli operatori turistici) per arrivare, a cascata, ai settori dell’ artigianato, delle produzioni agroalimentari, della mobilità, dell’edilizia, della gestione energetica e del territorio, dei servizi alla persona, etc.
Dolomiti Unesco: occasione di occupazione e freno allo spopolamento.
Questo potenziale tessuto imprenditoriale, indotto dal modello di turismo e sviluppo sostenibile, necessita elevati livelli di competenza e comporta quindi nuove ed interessanti occasioni di occupazione- In particolare nell’ultimo decennio, i giovani nati in questi territori hanno compiuto e compiono con successo percorsi di formazione che li portano ad avere competenze ed ambizioni professionali che raramente si sposano con le caratteristiche del mercato del lavoro oggi presente nel territorio dolomitico, determinandone spesso la scelta di migrare. L’opportunità di innovazione del settore produttivo introdotta da questo riconoscimento, significa anche offrire nuove opportunità di imprenditoria ed occupazione a giovani per “trattenerli” sul loro territorio di origine, oltre che attrarre nuovi possibili residenti.
Dolomiti Unesco: prioritario fare emergere il valore del riconoscimento.
Un elemento fondamentale per la costruzione di un distretto che possa valorizzare e beneficiare del riconoscimento a Patrimonio Unesco delle Dolomiti è una diffusa ed efficace azione di comunicazione e formazione di tali concetti e di formazione degli operatori socio-economici. La comunicazione e la formazione sono fondamentali in quanto il riconoscimento Unesco deve essere compreso nei suoi termini, non confuso con altre forme di tutela del territorio, ma soprattutto devono essere eliminati i dubbi e le paure su eventuali vincoli o limitazioni ad esso connesso, facendo invece chiaramente emergere il valore che tale riconoscimento apporta al territorio. Solamente così il tessuto socio-economico sarà attrezzato e davvero complice per le piccole ma importante innovazioni che dovranno essere apportate nelle tradizionali metodiche di gestione del territorio e di svolgimento delle attività economiche.
Scopi della Fiera Expo Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità e prospettive di sviluppi futuri
La fiera nasce con lo scopo di diffondere una adeguata conoscenza delle caratteristiche, delle finalità e delle ricadute socio – economiche conseguenti all’ iscrizione delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità, obiettivo coerente con quanto previsto dal Management Framework del progetto Dolomiti – UNESCO.
Il raggiungimento dello scopo viene ottenuto attraverso diversi filoni:
• una informazione il più possibile completa, esaustiva ed anche emotivamente coinvolgente di tutte le caratteristiche del Progetto, che metta in evidenza le sue peculiarità: i valori di unicità (geologia e paesaggio), le azioni previste (conservazione, promozione e valorizzazione in primis della geodiversità) e le ricadute socio – economiche sui territori interessati.
• un confronto con operatori economici ed istituzionali esterni che possono mettere a disposizione del territorio bellunese esperienze acquisite ed eccellenze in diversi campi legati alle tematiche insite nel Progetto Dolomiti UNESCO.
• una vetrina per operatori economici, istituzionali e culturali bellunesi e non che mettano in evidenza, secondo i diversi ambiti di interesse, progettazione, qualità, innovazione ed eccellenze possibilmente su tematiche che abbiano come filo conduttore i temi legati al Progetto Dolomiti UNESCO.
Gli sviluppi futuri auspicabili sono:
• l’allargamento della dimensione da regionale a nazionale financo internazionale data la peculiarità del sito Dolomiti UNESCO.
• il divenire un avvenimento di primaria importanza e di riferimento sia a livello nazionale che internazionale sul tema della geodiversità e delle sue implicazioni socio – economiche in primis il geoturismo.
• il divenire una vetrina di primaria importanza per quel che riguarda le attività economiche che gravitano nell’orbita di siti naturali UNESCO, attività che facciano dell’innovazione, della ricerca, della qualità e della sostenibilità il loro marchio di fabbrica.
AREE TEMATICHE
L’idea portante del progetto espositivo è quella di suddividere La fiera in sette aree tematiche per ciascuna delle quali vengono indicati i possibili soggetti di riferimento, sia economici che istituzionali e alcune idee realizzative da discutere e definire in dettaglio con i partner del progetto.
AREA 1- Geologia, Paesaggio, UNESCO, Fondazione Dolomiti UNESCO
In quest’area si intende presentare tutte le eccezionalità paesaggistiche e geologico – geomorfologiche del sito Dolomiti UNESCO. Inoltre viene presentato UNESCO e il progetto per quel che riguarda la storia della candidatura, la geografia e il Piano di Gestione.
L’area sarà allestita con particolare attenzione e punterà a colpire ed emozionare il visitatore, quindi facendo particolare attenzione all’impatto visivo e scenico. L’obiettivo è quello di riutilizzare gran parte del materiale realizzato anche successivamente, riproponendolo in mostre itineranti dopo la fiera.
Per fare questo si propone di realizzare un’area di ingresso dove vengono esposte tutte le eccezionalità che accomunano i 9 sistemi dolomitici facendo riferimento all’’elenco riportato nelle schede descrittive del progetto cui si può fare riferimento.
In questo ambito lo Stand principale sarà dedicato alla Fondazione Dolomiti UNESCO dove vengono presentati UNESCO, la storia della candidatura, il piano di gestione e la geografia del bene: l’esposizione può avvenire attraverso pannelli, immagini, filmati.
Tutt’intorno vengono disposti 9 spazi, ciascuno dei quali è dedicato alle eccezionalità geologiche e paesaggistiche di ogni singolo sistema; l’esposizione avviene per immagini e campioni geologici (fossili, minerali, rocce) particolarmente rappresentativi. Per l’esposizione dei pezzi si prevede di utilizzare elementi naturali come legno e pietre (es. “nuraghi” di pietra realizzati con materiali locali esteticamente belli dove la gente può entrare a vedere il pezzo esposto) e di tutte le possibili tecniche che ne evidenzino la spettacolarità (gigantografie ecc.).
AREA 2 – Geodiversità
In quest’area si intende realizzare uno spazio dove diversi soggetti, prevalentemente istituzionali ma anche economici vengono a proporre idee, progettazione, innovazione ecc. nel campo della Geodiversità e delle sue ricadute socio – economiche. Non va infatti dimenticato che le Dolomiti sono state riconosciute da UNESCO come laboratorio ideale per la Geodiversità.
L’area non richiede particolare progettazione per quel che riguarda le modalità espositive che verranno curate dagli espositori stessi. Dolomiti Project si propone di curare alcuni aspetti di segreteria (contatti ecc.).
I soggetti individuati sono:
• Geoparchi: si tratta dei soggetti più importanti che possono portare in fiera il tema della geodiversità e delle sue declinazioni socio – economiche. I singoli geoparchi saranno invitati a contattare realtà economiche già operative sul loro territorio le quali potranno esporre progetti e vendere prodotti che abbiano come filo comune i temi della qualità, dell’innovazione e della sostenibilità. Si ritiene che tale presenza potrà essere molto utile per la crescita delle realtà economiche locali che vorranno operare nell’ambito di un territorio Patrimonio Naturale dell’Umanità.
• Parchi e riserve naturali
• Guide ambientali
• Tour operator specializzati in geoturismo
• Associazioni specializzate in geoturismo
• Imprese specializzate in geoturismo
• Associazioni professionali operanti nell’ambito del geoturismo
AREA 3 – Accoglienza in Dolomiti
In questo settore della fiera viene dato spazio alle realtà economiche ed istituzionali specializzate nel tema dell’accoglienza in Dolomiti. L’area verrà possibilmente organizzata per aree territoriali (uno spazio per ciascuna delle 5 Province) in modo da permettere il confronto e lo scambio reciproco tra le diverse realtà. In fase di invito i soggetti individuati saranno sollecitati a portare soprattutto idee, progettazioni e prodotti nuovi, innovativi, di qualità e ispirati al tema della sostenibilità, in linea con le tematiche del progetto Dolomiti UNESCO.
I soggetti individuati sono:
• Le 5 Amministrazioni Provinciali direttamente o attraverso i rispettivi servizi/società di promozione turistica del territorio
• ASCOM – Associazione Commercio, Turismo e Servizi
• Consorzi turistici
• Alberghi e strutture ricettive in generale
AREA 4 – Commerciale – innovativa – tecnologica
In quest’area della fiera verrà dato più spazio a tutte quelle realtà produttive e commerciali che puntano sull’innovazione la qualità e la sostenibilità ambientale coerentemente con i principi introdotti dal riconoscimento Unesco.
Un ampio spazio viene riservato alle realtà produttive e commerciali che si occupano di sport e tempo libero e outdoor in generale.
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I soggetti interessati dovranno presentare prodotti ispirati a concetti di innovazione, qualità e sicurezza , in accordo con le linee guida della Fiera.
I soggetti individuati sono:
• Tecnologia dedicata all’outdoor
• Innovazioni nella mobilità in montagna
• Occhialeria sportiva (Certottica e Dolomiticert)
• Abbigliamento sportivo e da montagna
• Attrezzatura sportiva e da montagna
AREA 5 – Cultura e pratica di montagna
In questa sezione della Fiera verranno inviati quei soggetti istituzionali ed economici che compongono il paesaggio culturale dell’areale dolomitico e che sono protagonisti nel campo della conservazione e della valorizzazione.
I soggetti verranno sollecitati a portare in fiera tematismi legati o ispirati al tema Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.
I soggetti individuati sono:
• C.A.I.
• Soccorso Alpino
• Guide Alpine
• Fondazioni legate alla cultura di montagna
• Editoria
• Musei
• Mostre tematiche
AREA 6 – L’ economia del territorio
Il vivere in montagna, in situazioni ambientali spesso difficili, ha sviluppato particolari competenze professionali e forme di economia, legate un tempo alla sussistenza, che oggi rappresentano delle vere e proprie eccellenze ed esempi ricercati di creatività. Tutto ciò non solo con riferimento di prodotti dell’agricoltura ma anche all’artigianato legato ai materiali reperibili sul territorio. Collegato a tutto ciò non va dimenticato il valore storico e culturale dell’architettura dolomitica delle costruzioni anche oggi all’avanguardia per le soluzioni innovative di risparmio energetico e salvaguardia ambientale.
Settori rappresentati:
• Artigianato (filiera del legno, della pietra, restauro e recupero edilizio)
• Prodotti agricoli tipici, DOP e IGP
• Energia legata alla filiera del legno
• Le soluzioni architettoniche innovative
AREA 7 – Estetica del Paesaggio
In questa sezione della fiera verrà dato spazio a quei soggetti che si occupano di estetica del paesaggio nel territorio dolomitico. Sarà, in particolare, proposta, una Mostra fotografica sul tema Dolomiti del fotografo Mario De Biasi.
IL PERCORSO DELL’ESPOSIZIONE
Per l’esposizione si ipotizza di utilizzare i padiglioni A1, A2, B e C della Fiera creando un percorso di visita che porti il pubblico ad acquistare in primo luogo le informazioni sui concetti che hanno determinato il riconoscimento UNESCO e successivamente ad approfondire le molteplici proposte di iniziative e attività nei diversi ambiti economici, storici e culturali che caratterizzano il territorio dolomitico.
Le prime due aree saranno caratterizzate da un allestimento che dovrà coniugare l’elemento informativo con una dimensione emotiva attraverso soluzioni tecniche interattive in grado di ricreare in fiera un’ atmosfera dolomitica. Per raggiungere questo risultato già all’ingresso sarà, in particolare, allestito un tunnel all’interno del quale saranno creati effetti al passaggio delle persone sulle immagini proiettate a pavimento. Sulle pareti saranno invece inserite immagini retroilluminate rappresentative delle diverse tematiche proposte in fiera.
Sempre nell’area n. 1 saranno realizzati nove totem, ciascuno per ogni gruppo montuoso individuato dall’UNESCO, con informazioni e immagini legate alle peculiarità che li caratterizzano. In questo spazio sarà inserita l’area istituzionale della Fondazione Dolomiti UNESCO.
Anche l’area n. 2 , dedicata alla geodiversità, avrà carattere soprattutto informativo. Sarà dato spazio anche alla promozione delle attività svolte da enti, associazioni e soggetti diversi (Geoparchi, Parchi naturali, ecc).
Nell’area n. 3 saranno collocati gli spazi espositivi dedicati alle cinque province coinvolte nel progetto Dolomiti UNESCO. Ogni realtà sarà chiamata ad esporre e presentare le peculiarità e le attrazioni del proprio territorio in grado di favorire il richiamo turistico. Protagoniste in questo ambito saranno anche le diverse istituzioni e associazioni che si occupano dell’organizzazione, dell’accoglienza turistica e della promozione delle attività sportive (federazioni) legate alla fruizione delle Dolomiti.
La parte più propriamente economica e produttiva, legata alla pratica degli sport sarà inserita nell’area n. 4, dove saranno allestiti gli stand delle aziende produttrici e distributrici dei diversi articoli e prodotti: dall’abbigliamento di montagna alle attrezzature e accessori più innovativi. A questo scopo sarà utilizzato l’intero padiglione C della fiera.
Il percorso ipotizzato dopo l’area commerciale riporta il visitatore nella zona dell’ingresso dove vengono proposte, area n. 5, le molteplici attività che rispecchiano gli aspetti più propriamente culturali riguardanti la pratica di montagna. La gran parte di questo spazio sarà coordinato dal Club Alpino Italiano e dalle diverse realtà associative ad esso collegate. Sempre all’interno dell’area 5 sarà inserita la sezione rivolta all’editoria e alla letteratura dolomitica, nonché un’esposizione dedicata alla storia e all’evoluzione dell’occhiale sportivo. Altre presenze significative sono quelle dedicate alla grande guerra nelle Dolomiti e ad una mostra storica sullo sci.
Le attività produttive tipiche della montagna avranno una loro vetrina nell’area n. 6 dove saranno esposte delle vere e proprie eccellenze, quali i prodotti agroalimentari con riconoscimento DOP e IGP, nonché i mestieri dell’artigianato artistico e tradizionale: dalla lavorazione del legno e della pietra al restauro. In questo ambito verranno presentate anche iniziative dedicate alle innovazioni nell’architettura di montagna nonché alla filiera legno-energia.
L’area 7 accoglierà, infine, una mostra fotografica dedicata alle Dolomiti, realizzata dal noto fotografo-reporter Mario De Biasi.
