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31 sabato dic 2011
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Posted in MONTAGNA
30 venerdì dic 2011
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29 giovedì dic 2011
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COL GENTILE MT.2076.
Carnia.
Un importante pezzo del Friuli Venezia Giulia negli ultimi tempi salito alla ribalta per le sue leggendarie e mitiche “ciclo-salite” del monte Zoncolan e monte Crostis, ma Madre di altre Meravigliose creature che vale la pena conoscere. Estremi spettacolari che in verità molto spesso vengono“snobbati” da molti “alpinisti”. Luoghi che io Amo e mi adopero per far conoscere a tutte le persone che AMANO LA MONTAGNA!
Dorino Bon.
Monte Col Gentile mt.2076
(Da Mione)(E)
14 SETTEMBRE 2005.
Escursione del 14 settembre 2005.
Testo e immagini di Dorino Bon
TESTER dell’escursione: Dorino Bon.
PUNTO DI PARTENZA: Da Mione (UD) si prosegue per via Monte Col Gentile (ci sono anche delle segnalazioni per malga Losa) per circa 3 chilometri fino a trovare sulla nostra sinistra una vecchia casera. Si parcheggia l’auto poco prima della casera (Attenzione dopo non ci sono più parcheggi e la strada non è agevole!)
COME CI SI ARRIVA:Autostrada A23, si esce a Carnia. Si prosegue per Tolmezzo,Villa Santina,Ovaro. Arrivati a Ovaro si gira a destra in direzione di Mione.
CARTA TOPOGRAFICA NECESSARIA: Tabacco nr.13- 1:25.000 Prealpi Carniche-Val Tagliamento.
PARCHEGGIO PER AUTO:si.(piccolo!)
SENTIERI;Sentiero c.a.i. nr.220 e 235
TEMPO NECESSARIO: ore 3
TELEFONI UTILI: Rifugio escursionistico Casera LOSA mt.1765 (Gruppo Pieltinis Col Gentile.); Gestione CIMADOR Linia telefono 347/1628566. Apertura 15/6-30/09; Proprietà del Comune di Villa Santina c/o municipio tel.0433.74141.
Altre notizie sul sito
www.assorifugi.it
DIFFICOLTA’: E
DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO.
(Mercoledì 14 settembre 2005)
E’ passato quasi un mese dall’ultima escursione e oggi finalmente si parte!!.Ore 06.00 partenza da Basaldella (UD). L’attesa prima di ogni escursione, mi regala degli entusiasmi indescrivibili. Il “volare” via, verso quei luoghi magici tra cielo e terra, diventa ogni volta più bello.Ore 06.08 entro in autostrada, mentre le meravigliose linee all’orizzonte, giocano con il sole e il cielo, catturando il mio sguardo e dandomi il Buongiorno;Ore 06.30 esco a CARNIA. Proseguo per Tolmezzo, Villa Santina;Ore 06.40 arrivo a Villa Santina;Avevo scelto questa data per l’escursione dopo aver visto le previsioni meteo di LINEA VERDE e solitamente non sbagliavano mai, ma quelle gocce di pioggia sempre più forti , mi stavano facendo preoccupare, anche se la maggior parte del cielo era di un bellissimo azzurro;Ore 06.53 arrivo ad Ovaro mentre continua a piovere. Piccola sosta caffè al bar centrale dove la signora che sta dietro il banco si improvvisa meteorologa. La sua previsione dice che pioverà ancora per dieci minuti e dopo?……..Stupenda giornata;Ore 07.00, riparto e dopo alcune centinaia di metri a Ovaro, giro a destra verso Mione;Ore 07.10 arrivo a Mione. Imbocco a destra la via Col Gentile(3 km di strada asfaltata ed abbastanza agevole. Fare comunque attenzione!). Il sentiero c.a.i. nr.220 inizia nei pressi di una vecchia casera;Ore 07.25 parcheggio l’auto in un PICCOLO PARCHEGGIO pochi metri prima della casera sulla destra;Ore 07.39, dopo aver indossato i scarponi e caricato lo zaino in spalla, con lo stesso entusiasmo di un bambino parto sul sentiero-stradicciola c.a.i. nr.220; Subito mi accorgo del motivo per cui tutta la zona , da dove parte questa escursione, viene definita il “REGNO DEI FUNGHI”;La “meteorologa” non si sbagliava; la giornata sta diventando stupenda!Ore 07.50, dopo alcuni minuti di cammino sono costretto a tornare indietro. Atroce dubbio!!! Ho tirato il freno a mano?!!. Pochi minuti e sono nuovamente alla macchina. Il freno a mano e tirato. Pazienza, si riparte.Ore 08.36, si esce dal bosco e sulla nostra sinistra si può ammirare la cima del Col Gentile. I colori,le luci, e i profumi, i paesaggi che mi avvolgono escursione dopo escursione, mi fanno stare sempre più bene. Si sale su di un sentiero molto bello e privo di difficoltà, assaporando la dolce “musica” del silenzio.Ore 09.16 arrivo al passo della Forcella(mt.1824) da dove si possono ammirare panorami estasiantiOre 09.25 Oltrepasso la Forcella e scendo verso la Casera Forchia (sempre sul sentiero c.a.i. nr.220). Continuo la mia escursione posando dolcemente i piedi sul sentiero che regala affascinanti panorami. Passo dopo passo l’escursione diventa sempre più appagante. L’anima si “impregna” di profumi magici che mi fanno ritornare con la mente a quando ero bambino. Mi immergo sempre di più i questi magnifici momenti e con la mente, per fortuna, solo per qualche istante, ricordo certe persone che dall’alto della loro “onnipotenza presunta”, decretavano:”CHE CAZZATA IL COL GENTILE!”. Lascio quindi a voi giudicare una persona che definisce una montagna “CAZZATA”. Comunque, sarà anche come dicono queste persone “UNA CAZZATA”, ma io e tantissime altre persone, in queste montagne ci stiamo benissimo!;Ore 09.37. Arrivo ad un bivio. A sinistra a pochi metri si trova la casera Forchia (mt.1730)(in casi di condizioni critiche possibilità di ricovero) e nei pressi inizia il sentiero c.a.i. nr.235 che ci permetterà di salire verso la cima del monte Col Gentile;Continuiamo a salire sul sentiero c.a.i. nr.235 e dopo alcuni minuti riceviamo il furbo saluto di una volpe che sfreccia davanti a noi;Ore 10.42. Con la cresta del Col Gentile sempre vicino a noi arriviamo ad un’altra Forcella. Anche da questa Forcella possiamo ammirare, come di consueto, paesaggi e panorami stupendi a 360°. La giornata resa stupenda dalla luce di un sole magnifico, fa il resto. Si sale a sinistra.(ci sono chiare indicazioni)Ore 10.52. Sono in cima e posso suonare questa particolare campana che si trova a fianco della Croce che apparteneva al Campanile di Mione e portata fino in cima al Col Gentile dopo il terremoto del 1976. Mi gusto Birra e panino mentre mi lascio rapire dai colori e dalle luci di un panorama, che questo monte così “Gentile” mi regala;Ore 11.15, arriva qualche piccola nuvola. Meglio non sfidarla. Si riparte e finalmente posso “screare” la fisarmonica di SPORTLER. Gran bella trovata!!AHHHH!!!. Dimenticavo!! Domani si riparte!! Ritorno sul monte Coglians (via normale).
Il sentiero c.a.i. nr.220
Ovaro-Passo della Forcella-Sauris.Il sentiero c.a.i. nr.220 parte da Mione a mt.710 (km 2,5 rotabile da Ovaro). Il sentiero c.a.i. nr.220 tocca le seguenti località: Staipe Clabia mt.1250-Passo della Forcella mt.1824- Casera Forchia mt.1730 (può essere utilizzata come ricovero in caso di emergenza)-Nei pressi della Casera bivio con il sentiero c.a.i. nr.235-Rifugio Casera Losa mt.1765-Bivio sentiero nr.206 a mt.1491-R.Temberle mt.1325-Forca Frameibn mt.1408-Lateis mt.1724 (km.3 rotabile dal lago di Sauris)Tempi di percorrenza:Da Mione alla casera Forchia ore 03.15;Da Mione al bivio cn il sentiero c.a.i. nr.206 ore 4.30;Da Mione a Lateis ore 05.30-06.00Dalla casera Forchia al Col Gentile mt.2075 ore 1.Il sentiero c.a.i. nr.235 (EE)
Socchieve-Col Gentile-Prato Carnico.Il sentiero c.a.i. nr.235 parte da Feltrane a mt.716( Km3 rotabile da Mediis-Socchieve)Il sentiero passa attraverso le seguenti località:Forca di Pani mt.1139-Ricovero Casera Chiarzò mt.1393-T.Chiarzò mt.1348-Forca del Colador mt.1865, nei pressi si trova il bivio con il sentiero c.a.i. nr.236)-Col Gentile mt.2075-Casera Forchia mt.1730, nei pressi si trova il bivio con il sentiero c.a.i. nr.220-Casera Pilang mt.1551-Stavoli Pieria mt.853-T. Pesarina mt.659-Pieria (Prato Carnico) mt.680.Tempi di percorrenza:Da feltrrone alla Forca di Pani ore 01.15;Dalla Forca di Pani al Ricovero casera Chiarzò ore 1.30;
Da Feltrone alla casera Forchia ore 5.30;Da Feltrone a Pieria ore 8
a cura di Dorino Bon.
www.escursionando.net
29 giovedì dic 2011
27 martedì dic 2011
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DAL CANALE YOUTUBE TARVISIANO1
26 lunedì dic 2011
Posted in IMMAGINI
C’erano una volta , lassù tra nuvole stupende che accarezzavano il cielo quasi a toccare Dio, dei fantastici piccoli paesi scolpiti nelle rocce dei monti. Le loro mura riparavano molte persone, stringendole forte con valori e tradizioni di un tempo, abbracciandole con la ricchezza dell’essenza della vita. Le persone vivevano con piccole grandi cose , disegnando i giorni con la solidarietà dell’essere uniti. Uomini, donne, bambini, anziani scandivano il tempo al ritmo di tradizioni e usanze, nutrendosi delle ricchezze che la natura gli donava e sopratutto Dio era li, in ogni cosa in ogni istante. Poi piano, piano, lentamente quelli che erano i Valori con le lettere maiuscole, lasciarono il posto a convinzioni di comodo legate solamente all’egoismo malato e al disastroso consumismo da inseguire in ogni istante e a ogni occasione. Non bastava più nulla.Il benessere lentamente travolgeva l’anima e tutto diventava stretto. , La fatica veniva schivata e le strade del “tutto subito facilmente”, si intasavano sempre di più. Il sapersi accontentare sapendo gioire delle piccole cose, mano, mano scompariva. E cosi inesorabilmente quei piccoli gioielli scolpiti, culle di mille stupendi battiti, posti tra i magnifici verdi dei boschi e i contrastanti grigi delle rocce delle nostre montagne, rimasero privi dei loro cuori e delle loro anime che ingannati come sempre da falsi ideali e dai valori con le lettere minuscole decidevano di inseguirli . Quei incantevoli paesi diventarono a poco a poco isole deserte, contenitori di silenzi spettrali lasciando scappare quei pochi abitanti che lentamente si lasciarono convincere che il bene era altrove e la scelta di allontanarsi era necessaria. Ma poi un giorno, all’improvviso quando tutto sembrava finito, quando questi paesi stavano già per diventare storia ,nomi da ricordare, quando le ultime calde luci si stavano per spegnere,ecco che degli Uomini chiamati politici , ricaricati nell’Anima dalla Passione e Amore per la Montagna come per magia lavorando senza sosta in una scalata senza eguali, riuscirono a costruire un sistema andando controcorrente , solcando vecchi sentieri disegnati nuovamente da Valori con le lettere maiuscole. Una scalata piena di difficoltà affrontata con tenacia , passione e tanta fatica. Una scalata su di una parete difficilissima, la parete dell’interesse economico. Uomini , prima che Politici, animati dalla volontà di far rivivere nella semplicità la Montagna e tutto ciò che gli stava attorno. Trovarono mille ostacoli, diffidenze, intoppi, scetticismo,ma ridiventando bambini, riuscirono a scalare la parete fino ad arrivare in cima. Lentamente, ma inesorabilmente, riuscirono a creare delle quasi fantascientifiche norme , che permisero ai piccoli paesini di Montagna di ridiventare dei veri quadri della vita. Questi Uomini crearono un sistema che favoriva chi coraggiosamente decideva di iniziare nuovamente la propria vita scegliendo come dimora i paesi di Montagna. Imposero con fermezza che chi avesse intrapreso detta scelta fosse esentato da “grandi tasse”, imponendo piccolissimi contributi, quasi inesistenti. Crearono delle norme che permettevano a tutte le persone che avessero deciso di vivere in quei luoghi , ripopolando la Montagna, di acquistare con facilità e agevolazioni abitazioni e mezzi necessari ad intraprendere qualsiasi attività imprenditoriale o artigianale quasi cancellando uno degli ostacoli più grandi esistenti: la burocrazia. Nel giro di poco tempo imprenditori motivati e seri stabilirono nei comuni interessati a tali benefici e iniziative le loro sedi produttive permettendo alle famiglie di espletare un’attività lavorativa che permettesse loro di vivere ancora nei loro paesi. Anche il settore turistico ne trasse dei benefici vedendo la nascita di nuovi locali ricettivi, bed and breakfast, Alberghi diffusi, “montainturismo” e Rifugi. Tutte attività “detassate” ed agevolate nella loro nascita e nella loro gestione tipicamente famigliare. Le iniziative escursionistiche, motore e ricchezza della montagna, diventarono parte fondamentale dell’economia di detti paesi con la creazione di figure organizzative indirizzate specificatamente alle risorse naturali che l’ambiente montano circostante offriva. In tutto l’arco dell’anno il circondario escursionistico di questi magnifici gioielli montani divenne attrattiva per un turismo specifico attirando sempre di più l’attenzione degli appassionati nella Montagna. Ogni itinerario escursionistico venne valorizzato e pubblicizzato permettendo alle persone di conoscerlo in tutte le stagioni dell’anno. Vennero organizzati in continuazione eventi ed iniziative di alto richiamo mediatico che consentirono di far conoscere questi paesi anche al di fuori della nostra Nazione . Questi paesi che stavano per morire per sempre, grazie al coraggio e alla passione disinteressati di alcuni Uomini politici del nostro paese divennero dei gioielli della natura conosciuti ovunque per le loro particolarità e per la loro storia. In poco tempo e con piccole regole ritornarono a riempirsi con le anime e i cuori di numerose famiglie che avevano deciso di vivere in modo semplice la loro vita rimanendo per sempre nella loro amata montagna. Dorino Bon.
26 lunedì dic 2011
La mia montagna, non ha per forza un nome , un altezza.La mia montagna è lontana dall’apparire, dalla fretta, dai colori sgargianti del consumismo che sta invadendo la normalità del salire. La mia montagna è lontana dagli altimetri,dai cronometri,dai record blasonati, dal chiasso,dalle stupidaggini,dalla politica,dalla maleducazione,dalla massa. La mia montagna non è un qualche cosa a qualsiasi costo, non ha sempre una cima. La mia montagna mi serve per appoggiarmi e aiutarmi nel salire la vita. La mia montagna non è sport, ma modo di vivere, è l’inclinazione giusta dove appoggiare la mia anima e la mia mente. La mia montagna è l’unico modo che conosco per sollevarmi da terra, per scappare dal nulla. La mia montagna è una storia meravigliosa che val la pena raccontare. La mia montagna è l’altalena, lo sgabello più bello che mi consente di arrivare a toccare la felicità. La mia montagna è una fantastica favola raccontata dai miei passi, è l’essenza di un respiro è il ritmo dei miei battiti. La mia montagna è il sapore delle gocce di sudore, la forza che muove la mia fantasia. La mia montagna è il fantastico scrigno dove è riposto l’elemento più prezioso: la Solitudine. La mia montagna è la ricchezza più grande che io possiedo. La mia montagna è il magnifico suono di un bondì. La mia montagna è la fantastica musica del silenzio,lo stupendo soffio del vento che ci fa compagnia con le note dei suoi fischi.La mia montagna è gli stupefacenti colori che avvolgono le mie salite, l’allegro saluto delle marmotte il bellissimo impermeabile che indossa d’inverno. La mia montagna è il parlare attraente dei ruscelli. La mia montagna è il sapermi ancora stupire di ogni piccola cosa che trovo nell’alto. La mia montagna è fantasticamente semplice. La mia montagna è il regalo più bello che Dio mi ha donato. La mia montagna è un fantastico modo di sollevarmi da terra. La mia montagna non si segna tra le lancette di un orologio, ma si scolpisce nel centro dell’anima. La mia montagna non è abitudine, ma indimenticabili momenti. La mia montagna è fatta di istanti fantastici che strappo alla vita che gentilmente mi ospita. La mia montagna ha orizzonti stupendi. La mia montagna ha zaini pieni di immagini da regalarmi. La mia montagna mi abbraccia nel modo più bello che esista. La mia montagna ha una magnifica forza che mi sorregge. La mia montagna possiede tutto ciò di cui ho bisogno. La mia montagna è l’unico luogo dove anche la fretta mi siede accanto e aspetta. La mia montagna è l’unica creatura che riesce a parlarmi con i suoi silenzi. La mia montagna è il posto più bello dove liberare i miei pensieri senza paura che si perdano. La mia montagna è l’essenza della vita. Dalla mia montagna posso ammirare tutti gli orizzonti che hanno ancora qualche cosa da dirmi.La mia montagna non si sale con gli scarponi,ma con l’anima.La mia montagna è il gancio più solido dove assicurare la mia vita.Dorino Bon
26 lunedì dic 2011
Cara Montagna, Caro Amore mio. Sono qui davanti al bianco puro ed infinito di un foglio di carta. Sono qui, mentre mi tengo stretto ad una penna, deciso a parlarti, a confessarmi, a dirti ciò che fino a questo momento non ti avevo mai detto. Tu sei il nostro Amore, la nostra più grande passione, il meraviglioso motivo per il quale molti di noi e siamo veramente tanti, questo tu lo sai, vanno avanti stringendosi forte a te per riuscire a superare tutto il niente che li ostacola quaggiù nel frenetico e chiassoso basso. Tu, solo tu sai esattamente in cosa consiste e quanto è grande il nostro amore per te, per i tuoi colori, per la bellezza e severità delle tue pareti, per la maestosità della tua statura, per i tuoi sentieri e per la loro incantevole storia, per i tuoi meravigliosi silenzi, per i tuoi eleganti mantelli bianchi e verdi che indossi, per le musiche e per le emozioni infinite che ci doni in continuazione. Tu, solo tu sai tutto quello che noi siamo, quanto ci attrai, quanto stiamo bene accanto a te. Solo tu sai quanto è più facile la vita se ci appoggiamo a te. Si, tu lo sai benissimo quanto ti Amiamo ed è proprio per questo che ci hai sedotto, ammaliato, ci hai fatto innamorare lentamente di te, non ci hai obbligati a farlo, ci hai parlato con le tue voci suadenti, ed eccoci qua, a cercarti in continuazione per poter respirare nel modo più bello. Eccoci qua in fila davanti a te, ognuno a suo modo innamorato di te, del tuo viso, dei tuoi vestiti, della tua voce, del tuo corpo e tu, come una vera donna di classe, sei li meravigliosa, sorridente e un po’ triste alle volte, sei li che ci lasci fare, quasi divertita e soddisfatta nel vederci felici in tua compagnia. Sei li davanti a noi, con noi, alle volte fredda e distaccata, alle volte pensierosa, ma comunque sempre li per noi che ti Amiamo, pronta e disponibile sempre per farci salire in spalla e portarci lassù in alto ad un passo sopra l’azzurro del cielo.. E noi, pazzamente innamorati di te continuiamo, nonostante tutto, nel tentativo di far breccia nella tua corazza, di sentire i battiti del tuo cuore, la musica stupenda del tuo Amore, ma tu come una Grande Signora, ti neghi e cerchi in tutti i modi di scansarci con grande disinvoltura, sembra quasi che tu ci voglia a tutti i costi mandare via, ma poi, come farebbe una madre, ci accarezzi nuovamente e ci tieni vicino a te. E noi a quel punto, non ci fermiamo, non ci allontaniamo da te, anzi, insistiamo sempre di più, cerchiamo in tutti i modi di starti più vicino, di sentirti, di sedurti e parlarti, si insistiamo perché ormai siamo tutt’uno , sappiamo molto bene quello che ti piace, anche se sappiamo che per te innamorarsi significa soffrire, ma ugualmente, forse incoscientemente, spinti e accecati da questo grande amore, in molti cerchiamo di farti innamorare, chissà forse per sentirti più nostra. Proprio per questo ti stiamo sempre più vicino, perché forse quello che ci dai non ci basta più e comunque è sempre superiore a quello che abbiamo laggiù nel basso. Giorno dopo giorno, ti facciamo una corte spietata, cerchiamo in tutti i modi un contatto con te, con il tuo meraviglioso essere, e tu, nonostante tutto stai al gioco. Un tira e molla sincero, vero, fatto di mille giochi, ma anche di sofferenza e fatica, ma tu sei sempre li assieme a noi, complice e meta del nostro amore. Tu sei sempre con noi, assieme alle nostre anime , ai nostri cuori, alle nostre menti e ai nostri corpi. Tu vivi assieme a noi, fai parte della nostra vita, ci conosci meglio di chiunque altro ed è per questo che di tanto in tanto, anche tu finisci per essere sedotta, anche tu nulla puoi contro l’essere speciali di alcune persone. Anche tu a quel punto ti innamori e perdi la testa. Troppo Speciali, Tropo Buoni. Loro i tuoi Amori, hanno saputo fare qualche cosa che altre migliaia di persone non hanno saputo fare. Questi tuoi Amori sono riusciti ad entrare in qualche modo, nella tua corazza e hanno avuto il privilegio di toccare con mano i battiti meravigliosi del tuo stupendo cuore. Tu lo so, hai fatto di tutto perché questo non avvenisse, lo so, sicuramente non volevi soffrire, ma loro sono stati bravi, speciali,unici, sono riusciti a parlarti meglio di chiunque altro e tu non hai potuto fare altro che cedere, ti sei arresa e con tutto il tuo amore gli hai risposto. Troppo Speciali, Troppo Unici, Troppo Grandi, Troppo Belli nella loro personalità. Loro hanno saputo darti quel qualche cosa di più, di Grande di Puro e Vero. E tu, dopo aver tentato invano di fuggire, alla fine te ne sei innamorata, li hai stretti a te forte, forte, gli hai donato il tuo Grande abbraccio quello più estasiante portandoti via la loro anima e il loro cuore per sempre. Ma noi, mio caro amore, continuiamo ad amarti, nonostante tutto e nonostante questo, continuiamo a tenerti stretta nei nostri cuori, continuiamo a sedurti a starti vicino, consapevoli che ci vedi e ci stai sempre accanto, consapevoli che ti potresti innamorare anche di noi. Continuiamo lo stesso a preferirti a molti altri, perché tu sei e sarai per sempre il nostro amore. Continueremo a viverti e a farci portare i spalla da te e ogni genziana che tu ci farai vedere, sarà il battito di un tuo amore, una persona speciale che ti sei presa, un amico da ricordare.
Buonanotte Montagna. Buonanotte Amore mio.
Dorino Bon